Circoscienze around the World

Circoscienze around the world

CircoScienze nel mondo
MUSE Opening day Trentino Luglio-1

MUSE Science Centre Trento Italy 2015

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Eureka Science Centre Helsinki Finland

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See Science MUSE Trento Italy 2017

sharja-children-book-fair

Sharja’s Books Fair Dubai Emirates 2013

Internet Festival Pisa 2014

Internet Festival Pisa Italy, 2014

belgrado 2010

Serbian Science Festival Nauke. Belgrade 2010

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Bursa Science Festival – Istanbul Turkia – 2014

bursa2day

Bursa Science Festival – Istanbul Turkia – 2014

foto (4)

Avvenire 2012 Italian National Newspaper

fragili equilibri Festival Genoa

Fragili Equilibri Festival della Scienza Genova 2013

Isola di Einstein Perugia

Isola di Einstein Perugia – Science Festival in Umbria Italy. 2013

Pietrosky tuttestorie

Festival TutteStorie Sardinia Italy 2015

serbian science festival

Serbian Science Festival Nauke. Belgrade 2010

CirCoding – Pensiero computazionale e Circo. Quando il Coding dà spettacolo

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OGGETTO: Offerta CirCoding Pensiero computazionale e arte circense

 

L’Associazione Le Strade di Macondo è lieta di presentare il nuovo progetto di Circoscienze:

CirCoding

Pensiero computazionale e arte circense

CirCoding è un progetto didattico educativo innovativo basato su due linguaggi moderni e flessibili, apparentemente molto distanti tra loro: il CIRCO e il CODING.  

Il progetto CirCoding è destinato a ragazzi e ragazze, bambini e bambine delle scuola Primaria e Secondaria di Primo e Secondo grado. 

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Metodi e strumenti Didattici

Il progetto ha un carattere di forte innovazione grazie all’utilizzo del CIRCO come strumento didattico. CIRCO e PENSIERO COMPUTAZIONALE hanno infatti tante cose in comune. Entrambe sono infatti discipline trasversali, accoglienti e inclusive; valide sia come discipline di per sè che come strumenti didattici utili alla scoperta di altri campi del sapere. Metterli insieme e intrecciarli tra loro in un unico percorso ludico scientifico, favorisce nei ragazzi e nei bambini la motivazione giusta anche in gruppi con differenti stili di apprendimento. In particolare,

  • il Circo stimola e incuriosisce i ragazzi che prediligono il movimento ( con stile di apprendimento basato sul senso del tatto, sul movimento del corpo, sulla coordinazione oculo-manuale, sull’utilizzo delle mani per toccare, manipolare e assemblare )
  • il Coding offre invece maggiori motivazioni ai ragazzi che preferiscono guardare e leggere ( con stile di apprendimento basato sul senso della vista, immagini, testi scritti )

L’insieme di questi due strumenti didattici, il passaggio dalla tastiera alla pallina, dalla sedia dell’aula informatica alla palestra, se bilanciato sapientemente rende il percorso efficace e stimolante per tutti i ragazzi.

Contenuti

L’idea di fondo è di intersecare contenuti e forme di comunicazione provenienti da mondi e saperi molto differenti:
da un lato quelli provenienti dalle discipline circensi:

  • Equilibrio, lanci di oggetti, salti dei corpi e comunicazione non verbale, prosemica, lo spazio e il tempo, l’ironia e la metafora, SiteSwap

dall’altro lato quelli provenienti dal pensiero computazionale:

  • l’algoritmo, il rapporto comanda-esegui, la ricorsività, il codice numerico, i concetti di funzioni, variabili e istruzioni condizionali.

Il lavoro pratico, interattivo e laboratoriale, si basa sia sull’esperienza ventennale di CIRCOSCIENZE (il circo come strumento didattico al servizio del sapere www.circoscienze.it ) sia sui suggerimenti e strumenti forniti dalle numerose piattaforme nazionali e internazionali dedicate alla divulgazione del Pensiero Computazionale ( CODING):

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Circo Coding

  • il sito istituzionale “Programma Il Futuro”, cha a sua volta si basa sul portale Code.org,
  • il famoso programma di didattica del coding proposto e offerto dal MIT Media Lab a questo scopo: Scratch.

In questo modo si favorisce l’interesse dei ragazzi sia di fronte al pc, con i corsi dedicati ai ragazzi, molti dei quali sono ripresi dai miti dei nostri tempi ( minecraft, disney, flappy e altri ) che senza pc, le attività non connesse. Si seguiranno infatti i percorsi unplugged, senza l’utilizzo di pc o schermi di alcun genere. Questi ultimi suggerimenti, Codyroby, programmazione su carta a quadretti, codyway, coreografie danzate e cantate sono già di per se molto vicine al linguaggio teatrale e quindi al circo. Il remix di tutto ciò crea un ambiente divertente e favorevole all’apprendimento.

 

MODALITà DI COINVOLGIMENTO

i ragazzi verranno accolti in ambienti differenti, dagli anditi della scuola alle sale pc, dalla palestra all’aula di artistica in ogni incontro.

Si cercherà di rendere la lezione il più possibile accattivante e rilassante, in modo da favorire il divertimento e la motivazione di ciascun/a Alunno/a.

  1. Introduzione al Pensiero Computazionale. Laboratorio teatrale dinamico nel quale vengono introdotti quasi tutti i concetti del corso, in maniera ludica e volutamente ambigua e stimolante.
  2. Concetto di algoritmo – Ricerca azione – Lavoro a coppie, in gruppi e individuale
  3. PIXEL ART
  • Programmazione su carta a quadretti,
  • Chiodini,
  • Carte da gioco tra le mattonelle
  1. Rapporto comanda – esegui – Sprite robot-umano e programmatore
  2. Code.org classe virtuale – Course 2.
  3. Introduzione adownload Scratch. Orientarsi sullo spazio virtuale “stage di Scratch”. Orientarsi sullo spazio fisico – “palco di scena”. 

  4. Laboratorio sui CODICI NUMERICI: Da Alan Turing ai codici numerici. Il Site Swap: la matematica della giocoleria – Codici segreti.
  5. Scratch. Avvio alla progettazione di gruppo mediante la Flipped Classroom, il cooperative learning,
  6. Progressi individuali. Code-org Scratch. Consolidamento gruppi di lavoro. Giochi di gruppo in cerchio. Ripetizioni e funzioni- Site Swap: la matematica della giocoleria. Concetto di funzione
  7. Codyroby. Gioco offerto dal sito programmailfuturo.itscratch
  8. Codyway esperienza di orientamento nello spazio ( l’aula, la scuola, il quartiere, emaps)
  9. Conclusione e verifiche non strutturate e semistrutturate.

 

Prof. Pietro Olla –
Docente di Tecnologia –  MIUR

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Breve presentazione del Curriculum Vitae di Pietro Olla

Attualmente vivo vicino a Cagliari dove insegno tecnologia alle scuole Medie, di ruolo per concorso dal 2014.

Ingegnere elettronico, già precario della ricerca (Enea Roma – ‘2000-’02). Presidente dell’ Ass. Cult. Le strade di macondo. Dal 2002 mi dedico alla divulgazione scientifica con metodo ludico e interattivo, intrecciando le attività educative con l’arte del circo (sono giocoliere, clown, animatore di strada). Dopo alcuni anni di esperienze formative, nel 2006 e nel 2007 ho realizzato un mio progetto di mostra interattiva Fragili Equilibri, visitata da circa 200 gruppi/classe di Cagliari, Quartu S.E. e provincia. nell’Aprile 2013, la nuova edizione di Fragili Equilibri, presso il centro culturale Lazzaretto Cagliari, con 70 gruppi classe e più di 2000 visitatori. E nel Novembre 2013 il grande salto al festival internazionale della scienza di Genova, dove Fragili equilibri è stata un successone, con 3000 visitatori in 10 giorni.

Nel 2008 ho frequentato il master “Comunicazione Scientifica” presso la Carlos III – Università pubblica di Madrid, conclusosi con un lavoro di ricerca sul clown didattico.

Nel 2008 ho ideato e realizzato il progetto Circoscienze, che ancora oggi porto in giro in Italia e in Europa, su invito di Scuole, Centri di scienza, Biblioteche, Associazioni Culturali.

In Sardegna ho ideato ed eseguito progetti, laboratori didattici, spettacoli a tema scientifico, e numerosi corsi di formazione rivolti a insegnanti educatori e animatori.

Sono presidente e co-fondatore dell’Associazione culturale “Le strade di Macondo”, che fra le sue finalità comprende la valorizzazione del gioco e dell’arte nell’apprendimento e ha prodotto e realizzato numerosi progetti culturali su temi scientifici. In questa veste ho collaborato con associazioni di ricerca didattica dando il mio contributo nella ricerca stessa e come relatore in seminari e convegni (Giscel Sardegna, Lingua e scienza, 2006 e 2007, Agorá Scienza, Centroscienza Torino, ESOF, ECSITE, Heureka).  

Negli ultimi anni, da quando sono in ruolo come insegnante, ho potuto proseguire la mia ricerca didattica continuando i miei progetti di educazione informale e formale sia all’interno della Scuola, sia come libero professionista e animatore scientifico. Dal 2002 ad oggi ho presentato i miei laboratori didattici, corsi di formazione e spettacoli scientifici in varie Scuole, Centri di Scienza,  Universitá e Piazze, tra cui:

 

Universitá3 Tor Vergata, Roma, APCC – Central De Circ – Barcelona, Spain; Universitá Tor Vergata – Corso per Operatori di scuole di Circo; Universitá di CagliariMaster in Comunicazione Scientifica; Scuole del Comune di Quartu S.E.;  Scuole del Comune di Cagliari

e presso numerosi Festival e Science Center Europei e non solo, tra cui: OPEN DAY MUSE, Trento. FestivalScienza Cagliari, 2012, ‘11, ‘10, ‘08; Museo Tridentino, Trento, 2012; Urban Center, Rovereto 2012; Researchers’ Night, Cuneo, Torino, 2012; Festival des clown scientifique, Parigi, Francia, 2012; Sharja’s Reading Book Fair, Emirati Arabi, 2012; Festival della Scienza di Genova, 2011; Festival Nauke, Serbian Science Festival, Belgrado, Serbia 2010; Science PIKNIC – at Copernicus Science centre Warsaw ,Polonia,  2010 e 2011; Children’s book Festival, Sfax -Tunisia,  2010; Palestina e Israele -2002, 2004, 2006, 2008; Eureka, Science center, Helsinki, Finlandia 2009; Cosmocaixa, Science Center. Madrid. Spagna 2009; Le settimane della Scienza – Centroscienza – Torino,  2009; Museo Nacional de Ciencia y Tecnologia – Madrid, Spagna  2008.

 

Marina Cafè Noir: una nuova edizione, un nuovo mondo letterario da scoprire!

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L’Edizione 2018 del più famoso Festival letterario cagliaritano, Marina Cafè Noir, ha preparato cinque giorni intensi, pieni di appuntamenti, e con tante nuove storie da ascoltare.

Questo Festival, “A Sud di Nessun Nord”, prende il suo nome dal titolo di una raccolta di racconti di Charles Bukowsky (South of No North). Oltre il meritato omaggio all’autore, questa frase va intesa come la possibilità (o l’impossibilità) geografica, sociale, esistenziale e poetica che caratterizza il nostro tempo, in positivo e in negativo.

Dalla Piazza Garibaldi a Piazza San Domenico, dal 19 al 23 Giugno, tante nuove storie prenderanno forma  grazie a un ricco calendario d’incontri, laboratori, letture, concerti e spettacoli.

Circoscienze sarà lieta di far parte della nuova edizione di quest’importante manifestazione, insieme ad altri colleghi quali Tiziana Martucci, Alessia Marroccu, Luca Gasole e Dimitri Porcu,  Giovedì 21 Giugno, alle 18:30 in Piazza Garibaldi, con l’appuntamento:

I Mumin, i bimbi e i nonni nel mondo di Tove Jansson e Ulf Stark

Programma completo:

http://www.marinacafenoir.it/edizioni/edizione-2018/

 

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Donne, Scienza e stereotipi

Disegna uno scienziato.. prendi carta, matita e colori.. Cosa farebbe un bambino?

DONNE, SCIENZA E STEREOTIPI

Importanti esperimenti che ci aiutano a capire il mondo della scienza,  dagli occhi dei più piccoli.

Quali sono i risultati? Sono significativi gli stereotipi nel campo scientifico e in quale maniera influiscono sulle scelte dei giovani e delle giovane ragazze in particolare?

Oggi vi proponiamo quest’interessante articolo.

Buona lettura!

https://www.focus.it/comportamento/scuola-e-universita/disegna-uno-scienziato-un-test-sugli-stereotipi-di-genere

“Arte e Scienza in Gioco 2018” Ad Arzana: La scienza come ponte di arricchimento, come veicolo di divertimento e apprendimento

downloadIeri, 31 Maggio 2018,  è iniziata la seconda edizione di uno degli appuntamenti sardi più significativi all’insegna della scienza: “Arte e Scienza in Gioco 2018″.

Arzana ospiterà fino al 3 Giugno divulgatori, studenti, insegnanti e residenti i quali, attraverso lo svolgimento di una serie di laboratori, spettacoli, conferenze e dibattiti, costruiranno un ponte di scambio di conoscenze per arricchire l’apprendimento delle scienze.

Fatta per i più giovani, questa manifestazione punta specialmente sulla formazione, cercando e mettendo in pratica metodologie più efficaci ed interattive per creare un approccio alle tematiche scientifiche più interessante e divertente.

Questa edizione propone un programma pieno di appuntamenti interessanti. Da non perdere, tra gli altri, “Vivere il Bosco”: sotto la guida dei giovani studenti, i partecipanti avranno la possibilità di vivere una esperienza a stretto contatto con la natura ogliastrina, nel Bosco San Cristoforo di Arzana.

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Prima edizione – 2017

Circoscienze, insieme all’Associazione Punti di Vista, ha partecipato a questo progetto scientifico con un corso di formazione: una serie di workshop per gli operatori del festival, gli animatori e gli insegnanti. Molti dei nostri corsisti saranno protagonisti di queste giornate di Scienza.

La Sardegna scommette sulla divulgazione scientifica, sull’importanza di avvicinare i ragazzi alla scienza e alla natura in maniera più spettacolare e divertente. Circoscienze è lieto di far parte di progetti come questi e di lavorare insieme a tante persone che condividono la sua passione!

Prossima destinazione: Arzana!

Il programma:

http://www.scienzaingioco.it/skt/programma/

L’evento:

https://www.facebook.com/events/483542755398229/

Conferenza e partecipazione: le forme della comunicazione scolastica. Quando la noia non arriva

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conferenza forma circolare

Sabato scorso, 12 Maggio 2018, si è svolta al parco di Monteclaro la conferenza “La scuola degli Elfi: Educazione all’aria aperta nella scuola pubblica“.

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conferenza confronti

Devo ammettere che, nonostante Luca Gasole e Mara Lasi – della Associazione Punti di Vista – siano i miei amici e le nostre associazioni quasi sorelle, mi sono recato alla sala polifunzionale del parco di Monteclaro convinto di assistere alla solita conferenza, con immagini proiettate e testimonianze orali, che avrei seguito per una mezz’oretta finché la noia e l’insofferenza non avrebbero preso il sopravvento, anche se i contenuti fossero stati di mio interesse. Ho un limite di attenzione, lo ammetto.
Ebbene ci sono state immagini e parole, domande e risposte, ma la noia non è arrivata.

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Dopo solo 15-18 minuti di forma classica (Cattedra, schermo e sedie in file parallele) la parola è passata a Oriana De Las Golondrinas, che ha invitato tutti noi ad alzarci in piedi, formare gruppi utilizzando i nomi di animali, piante e minerali scritti su foglietti attaccati alle sedie: da un tratto la sala si è animata di chiacchiere e confusione, le sedie  mosse e rimosse, spostate in modo da formare piccoli cerchi di 5-7 persone. Ogni gruppo aveva un compito di realtà: cercare e trovare una frase che ci caratterizzasse e che identificasse la nostra riflessione sul ruolo della educazione all’aria aperta nella scuola.

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Il compito di realtà proposto da Oriana, Mara e Luca riporta il discorso, dal mio punto di vista di docente, al ruolo della scuola e della sua forma nella società.

FORMA, metaforica e non solo. La vecchia scuola, che volentieri vogliamo superare è quella caratterizzata da una trasmissione di un sapere lineare, verticale, da un docente che sa (dall’alto della sua cattedra con pedana), verso i discenti che devono stare fermi, seduti, in ascolto e quindi( ?) in apprendimento. L’immagine più immediata è la famosa vignetta della testa del bambino aperta come una tazza e una bottiglia che la riempie di sapere. “Dentro quella testa non entra niente” . Non è raro sentire in consiglio di classe colleghi che ancora usano questa metafora credendo realmente che il cervello dei loro alunni sia un contenitore d’informazioni, dimostrando tra l’altro di non conoscere le neuroscienze e le teorie delle intelligenze multiple. La nuova scuola, invece, cambia FORMA e propone l’apprendimento orizzontale e circolare, tra pari:  il ruolo del docente non è più quello di dispensare sapere ma quello di costruire scenari che favoriscano l’auto-apprendimento, il confronto, strategie collaborative e motivazione adeguata ai singoli alunni (insegnamento personalizzato).

Per fare questo, la teoria della didattica per competenze propone di lavorare con compiti di realtà: non esercitazioni fittizie, ma obiettivi reali che siano il più possibile motivanti e stimolanti. Nel contesto del pubblico della conferenza sulla Scuola degli Elfi a Monteclaro, ragionare insieme sul tema proposto era certamente motivante e nessuno si è annoiato. D’altra parte nessuno degli organizzatori aveva la pretesa di conoscere questo  “sapere” tanto da poterlo dispensare, i relatori e gli organizzatori si pongono nei contenuti e nelle forme in posizione orizzontale, equa e diventano invisibili.

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Photo by Lukas on Pexels.com

Il sapere e il contenuto è stato magistralmente distribuito in un contesto ludico, dinamico e interattivo. Gli organizzatori e i relatori si sono spesso resi invisibili nel contesto “didattico-formativo”, lasciando i partecipanti con il sapere tra le mani, letteralmente, con foglietti e segni, simboli e dialoghi. Una conferenza di presentazione di un progetto si trasforma in una occasione di sperimentazione diretta tra pari. La “Scuola che vogliamo” stava progressivamente prendendo FORMA grazie anche all’architettura dell’incontro, con rapidi e divertenti cambi di scena. L’esperienza diretta offre forme alternative di comunicazione di un sapere, qualunque esso sia.

 

Dov’è stato Prof. Pietrosky il giorno d’oggi?

A Decimoputzu, in occasione della XXIII Edizione dei Giochi della Infanzia!

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Con gli amici di Antas Teatro – San Sperate

 

Una giornata con un programma pieno di eventi interessanti: parate, esibizioni, giochi didattici, musica e animazione.  Prof. Pietrosky, di Circoscienze, ha portato dentro la sua valigia tanta emozione e sorprese per i partecipanti!

 

 

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Con La Pof. Limbania Maria Rombi, Dirigente dell’Istituto Comprensivo Statatle A. Gramsci.; Alessandro Scano, Sindaco di Decimoputzu ed Elio Mameli, Sindaco di Villaspeciosa

 

Grazie al Comune di Decimoputzu, al Comune di Villaspeciosa e all’Istituto Comprensivo A, Gramsci.

Grazie a tutti gli organizzatori per averci reso partecipi di questa meravigliosa manifestazione!

A Presto!