Marina Cafè Noir: una nuova edizione, un nuovo mondo letterario da scoprire!

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L’Edizione 2018 del più famoso Festival letterario cagliaritano, Marina Cafè Noir, ha preparato cinque giorni intensi, pieni di appuntamenti, e con tante nuove storie da ascoltare.

Questo Festival, “A Sud di Nessun Nord”, prende il suo nome dal titolo di una raccolta di racconti di Charles Bukowsky (South of No North). Oltre il meritato omaggio all’autore, questa frase va intesa come la possibilità (o l’impossibilità) geografica, sociale, esistenziale e poetica che caratterizza il nostro tempo, in positivo e in negativo.

Dalla Piazza Garibaldi a Piazza San Domenico, dal 19 al 23 Giugno, tante nuove storie prenderanno forma  grazie a un ricco calendario d’incontri, laboratori, letture, concerti e spettacoli.

Circoscienze sarà lieta di far parte della nuova edizione di quest’importante manifestazione, insieme ad altri colleghi quali Tiziana Martucci, Alessia Marroccu, Luca Gasole e Dimitri Porcu,  Giovedì 21 Giugno, alle 18:30 in Piazza Garibaldi, con l’appuntamento:

I Mumin, i bimbi e i nonni nel mondo di Tove Jansson e Ulf Stark

Programma completo:

http://www.marinacafenoir.it/edizioni/edizione-2018/

 

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Donne, Scienza e stereotipi

Disegna uno scienziato.. prendi carta, matita e colori.. Cosa farebbe un bambino?

DONNE, SCIENZA E STEREOTIPI

Importanti esperimenti che ci aiutano a capire il mondo della scienza,  dagli occhi dei più piccoli.

Quali sono i risultati? Sono significativi gli stereotipi nel campo scientifico e in quale maniera influiscono sulle scelte dei giovani e delle giovane ragazze in particolare?

Oggi vi proponiamo quest’interessante articolo.

Buona lettura!

https://www.focus.it/comportamento/scuola-e-universita/disegna-uno-scienziato-un-test-sugli-stereotipi-di-genere

“Arte e Scienza in Gioco 2018” Ad Arzana: La scienza come ponte di arricchimento, come veicolo di divertimento e apprendimento

downloadIeri, 31 Maggio 2018,  è iniziata la seconda edizione di uno degli appuntamenti sardi più significativi all’insegna della scienza: “Arte e Scienza in Gioco 2018″.

Arzana ospiterà fino al 3 Giugno divulgatori, studenti, insegnanti e residenti i quali, attraverso lo svolgimento di una serie di laboratori, spettacoli, conferenze e dibattiti, costruiranno un ponte di scambio di conoscenze per arricchire l’apprendimento delle scienze.

Fatta per i più giovani, questa manifestazione punta specialmente sulla formazione, cercando e mettendo in pratica metodologie più efficaci ed interattive per creare un approccio alle tematiche scientifiche più interessante e divertente.

Questa edizione propone un programma pieno di appuntamenti interessanti. Da non perdere, tra gli altri, “Vivere il Bosco”: sotto la guida dei giovani studenti, i partecipanti avranno la possibilità di vivere una esperienza a stretto contatto con la natura ogliastrina, nel Bosco San Cristoforo di Arzana.

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Prima edizione – 2017

Circoscienze, insieme all’Associazione Punti di Vista, ha partecipato a questo progetto scientifico con un corso di formazione: una serie di workshop per gli operatori del festival, gli animatori e gli insegnanti. Molti dei nostri corsisti saranno protagonisti di queste giornate di Scienza.

La Sardegna scommette sulla divulgazione scientifica, sull’importanza di avvicinare i ragazzi alla scienza e alla natura in maniera più spettacolare e divertente. Circoscienze è lieto di far parte di progetti come questi e di lavorare insieme a tante persone che condividono la sua passione!

Prossima destinazione: Arzana!

Il programma:

http://www.scienzaingioco.it/skt/programma/

L’evento:

https://www.facebook.com/events/483542755398229/

Conferenza e partecipazione: le forme della comunicazione scolastica. Quando la noia non arriva

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Sabato scorso, 12 Maggio 2018, si è svolta al parco di Monteclaro la conferenza “La scuola degli Elfi: Educazione all’aria aperta nella scuola pubblica“.

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Devo ammettere che, nonostante Luca Gasole e Mara Lasi – della Associazione Punti di Vista – siano i miei amici e le nostre associazioni quasi sorelle, mi sono recato alla sala polifunzionale del parco di Monteclaro convinto di assistere alla solita conferenza, con immagini proiettate e testimonianze orali, che avrei seguito per una mezz’oretta finché la noia e l’insofferenza non avrebbero preso il sopravvento, anche se i contenuti fossero stati di mio interesse. Ho un limite di attenzione, lo ammetto.
Ebbene ci sono state immagini e parole, domande e risposte, ma la noia non è arrivata.

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Dopo solo 15-18 minuti di forma classica (Cattedra, schermo e sedie in file parallele) la parola è passata a Oriana De Las Golondrinas, che ha invitato tutti noi ad alzarci in piedi, formare gruppi utilizzando i nomi di animali, piante e minerali scritti su foglietti attaccati alle sedie: da un tratto la sala si è animata di chiacchiere e confusione, le sedie  mosse e rimosse, spostate in modo da formare piccoli cerchi di 5-7 persone. Ogni gruppo aveva un compito di realtà: cercare e trovare una frase che ci caratterizzasse e che identificasse la nostra riflessione sul ruolo della educazione all’aria aperta nella scuola.

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Il compito di realtà proposto da Oriana, Mara e Luca riporta il discorso, dal mio punto di vista di docente, al ruolo della scuola e della sua forma nella società.

FORMA, metaforica e non solo. La vecchia scuola, che volentieri vogliamo superare è quella caratterizzata da una trasmissione di un sapere lineare, verticale, da un docente che sa (dall’alto della sua cattedra con pedana), verso i discenti che devono stare fermi, seduti, in ascolto e quindi( ?) in apprendimento. L’immagine più immediata è la famosa vignetta della testa del bambino aperta come una tazza e una bottiglia che la riempie di sapere. “Dentro quella testa non entra niente” . Non è raro sentire in consiglio di classe colleghi che ancora usano questa metafora credendo realmente che il cervello dei loro alunni sia un contenitore d’informazioni, dimostrando tra l’altro di non conoscere le neuroscienze e le teorie delle intelligenze multiple. La nuova scuola, invece, cambia FORMA e propone l’apprendimento orizzontale e circolare, tra pari:  il ruolo del docente non è più quello di dispensare sapere ma quello di costruire scenari che favoriscano l’auto-apprendimento, il confronto, strategie collaborative e motivazione adeguata ai singoli alunni (insegnamento personalizzato).

Per fare questo, la teoria della didattica per competenze propone di lavorare con compiti di realtà: non esercitazioni fittizie, ma obiettivi reali che siano il più possibile motivanti e stimolanti. Nel contesto del pubblico della conferenza sulla Scuola degli Elfi a Monteclaro, ragionare insieme sul tema proposto era certamente motivante e nessuno si è annoiato. D’altra parte nessuno degli organizzatori aveva la pretesa di conoscere questo  “sapere” tanto da poterlo dispensare, i relatori e gli organizzatori si pongono nei contenuti e nelle forme in posizione orizzontale, equa e diventano invisibili.

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Photo by Lukas on Pexels.com

Il sapere e il contenuto è stato magistralmente distribuito in un contesto ludico, dinamico e interattivo. Gli organizzatori e i relatori si sono spesso resi invisibili nel contesto “didattico-formativo”, lasciando i partecipanti con il sapere tra le mani, letteralmente, con foglietti e segni, simboli e dialoghi. Una conferenza di presentazione di un progetto si trasforma in una occasione di sperimentazione diretta tra pari. La “Scuola che vogliamo” stava progressivamente prendendo FORMA grazie anche all’architettura dell’incontro, con rapidi e divertenti cambi di scena. L’esperienza diretta offre forme alternative di comunicazione di un sapere, qualunque esso sia.

 

Dov’è stato Prof. Pietrosky il giorno d’oggi?

A Decimoputzu, in occasione della XXIII Edizione dei Giochi della Infanzia!

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Con gli amici di Antas Teatro – San Sperate

 

Una giornata con un programma pieno di eventi interessanti: parate, esibizioni, giochi didattici, musica e animazione.  Prof. Pietrosky, di Circoscienze, ha portato dentro la sua valigia tanta emozione e sorprese per i partecipanti!

 

 

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Con La Pof. Limbania Maria Rombi, Dirigente dell’Istituto Comprensivo Statatle A. Gramsci.; Alessandro Scano, Sindaco di Decimoputzu ed Elio Mameli, Sindaco di Villaspeciosa

 

Grazie al Comune di Decimoputzu, al Comune di Villaspeciosa e all’Istituto Comprensivo A, Gramsci.

Grazie a tutti gli organizzatori per averci reso partecipi di questa meravigliosa manifestazione!

A Presto!

Alternanza Scuola Lavoro. Non buttiamo il neonato con l’acqua sporca

Pulire i bagni del Mc Donalds o spillare birra in un bar non migliora le competenze di base e non può considerarsi esperienza formativa ma solo sfruttamento di ore lavoro non pagate. Ovvio.

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Pietro Olla intervista Web RADIO

L’alternanza, in questi casi, non funziona. Sarebbe come buttare il neonato con l’acqua sporca. Me lo diceva sempre la mia professoressa di filosofia del liceo. Cerchiamo di capire ciò che funziona e ciò che non può funzionare o addirittura è una ingiustizia. Ma non neghiamo la validità di un percorso formativo che chiude un ciclo di formazione con una esperienza reale, un compito di realtà. Al Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Cassano delle Murge, in Puglia l’alternanza Scuola-Lavoro funziona. L’ho vissuta da dentro, in occasione della quinta edizione del Festival CassanoScienza che quest’anno era alla sua quinta edizione dal 16-22 Aprile 2018.

Ho avuto l’onore di essere ospite con il mio Clown Prof. Pietrosky e con un corso di formazione per animatori destinato ad una classe quinta. La divisione delle responsabilità ha coinvolto tutta la scuola, circa 600 studenti, la didattica regolare fa un passo di lato, non si ferma ma si trasforma per una settimana.

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Pietro Olla intervista Web TV

Tutto il progetto è parte del Piano dell’Offerta Formativa. Durante tutto l’anno tutte le classi, coordinate dal consiglio di classe scelgono un laboratorio e lo progettano in tutto e per tutto:  dai contenuti ai testi, dagli strumenti alla comunicazione, dalle animazioni teatrali alla illuminazione.

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Pietro Olla Intervista il giornalino della Scuola

 

 

Ci sono gruppi di lavoro che, sostenuti da professionisti del settore, seguono corsi di formazione e “lavorano” in concreto alla comunicazione ( Social, TV, radio, carta stampata, operatori video e fotografi, vignettisti e disegnatori ), alla sicurezza ( corso di Primo Soccorso, vigilanza ), accoglienza del pubblico, tecnici audio e video per le conferenze, ecc.

Il progetto del Liceo Leonardo da Vinci è un esempio molto chiaro e valido di come si può preparare un giovane “ad portas” della vita adulta, per affrontare le sfide del proprio futuro con praticità e consapevolezza.

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Pietro Olla vignetta per il giornale

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Durante l’intervista per i Social

 

Prof. Pietrosky a Cassanoscienza: Uno spettacolo didattico emozionante!

Prof. Pietrosky chiude con grande successo la giornata scientifica di ieri, martedì 17 aprile, in occasione della seconda giornata della quinta edizione del Festival Cassanoscienza, #css18, ospitato dal @liceoLeonardo e magistralmente organizzato dalla Associazione @multiversi.

Uno spettacolo incredibilmente coinvolgente. Un pubblico straordinario di tutte le età che si è divertito sin dall’ingresso del clown in scena. Risate, emozioni e un forte legame creato tra ospite e partecipanti, hanno caratterizzato questa serata indimenticabile.

Cassanoscienza è uno dei festival scientifici più speciali, con i ragazzi (la scuola conta 600 alunni) al centro della scena nei ruoli di animatori, ufficio Stampa, social media manager, web tv e web radio, accoglienza, sicurezza, primo soccorso, progettazione, in progetti di alternanza scuola lavoro efficaci e formativi. Vedere all’opera i ragazzi di 14 – 19 anni come i veri protagonisti e professionisti dell’evento, è stato per Circoscienze un libro aperto di esperienze, contatti, nuove amicizie e tanto arricchimento culturale e didattico!

se vi siete persi lo spettacolo in streaming? potete guardarlo qui:

Volete sapere cosa hanno detto di noi?

https://xelleonline.wordpress.com/2018/04/18/pietro-olla-la-scienza-del-circo/

https://www.giornaledipuglia.com/2018/04/grandi-numeri-per-il-primo-giorno-di.html

Ringraziamo all’organizzazione, l’Associazione Multiversi, e al Liceo Leonardo da Vinci di Cassano delle Murge (IISS Leonardo da Vinci) per averci permesso di condividere la nostra dedizione alla divulgazione scientifica con gli alunni del liceo e con tanti altri appassionati e professionisti che hanno partecipato a quest’evento.

A presto, Cassanoscienze!

Arrivederci Puglia!