Formazione per insegnanti

IL CLOWN DIDATTICO

CORSO DI FORMAZIONE PER DOCENTI DI OGNI ORDINE E GRADO:

SCUOLA DELL’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA, DI PRIMO E SECONDO GRADO

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Questo è un corso di formazione sulla didattica attiva e laboratoriale. Mediante l’utilizzo di tecniche circensi e teatrali, il conduttore racconta storie fantastiche e scientifiche e propone giochi interattivi  per ricreare le esperienze del circo e analizzare i fenomeni osservati. Durante le 10 ore di lezione si analizzano le varie tecniche di comunicazione ( il clown, la didattica attiva ) con gli insegnanti e ci si confronta sulle loro utilità e validitá da un punto di vista didattico e pedagogico.

IMG_2704Inoltre, il corso espone argomenti teorici relativi alla didattica disciplinare con approfondimenti sulle didattiche attive e laboratoriali. Propone numerose occasioni di riflessione, tra colleghi con formazioni differenti, in una ottica di gruppo di lavoro Verticale e Interdisciplinare. Nello specifico si sperimentano e affrontano tematiche come:

  • La Situazione Didattica, Non Didattica e A-Didattica: si prende spunto dalle considerazioni sul Triangolo Alunno Insegnante Sapere ( A – I – S) e dalla idea di lasciare A in relazione diretta con S;
  • Interattivitá Intellettuale, Fisica ed Emotiva: si discute delle differenze e potenzialitá nelle nostre esperienze di insegnanti e formatori;
  • Il laboratorio didattico interattivo: si cercano, insieme tra colleghi, le regole per la progettazione e l’ideazione, e ci si confronta su teorie ed esperienze vissute in classe;

 

COSA È IL CLOWN DIDATTICO?

Fossato5Il Clown Didattico non è il classico “pagliaccetto con parrucca a riccioli rossi e verdi, scarpe giganti e clava in mano, sempre sorridente e con la voce stridula”. Con il termine “Clown Didattico” si vuole intendere la forma con cui l’insegnante si presenta in classe. Di fatto, il clown didattico che conduce questo corso è vestito di nero, senza trucchi né ornamenti, e dimostra immediatamente di portare il massimo rispetto nei confronti dei ragazzi, dai quali esige altrettanto rispetto.

Il Clown Atrito, protagonista di questo corso, è semplicemente un insegnante un po’ speciale, con competenze di giocoleria e micromagia, capacità di ascolto e presenza scenica e abilità formate sui palcoscenici teatrali e sperimentate, collaudate nelle aule scolastiche per ragazzi di tutte le età. Il suo “potere” nella gestione del gruppo è legato all’utilizzo di tecniche del teatro dell’oppresso, gestione positiva dei conflitti e di strumenti propri dei laboratori clown. Di tali tecniche si serve per creare il contesto e facilitare situazioni didattiche e a-didattiche utili a favorire il processo di insegnamento/ apprendimento.

Il corso è stato proposto ed eseguito con soddisfazione presso numerosi istituzioni scolastiche, musei, enti e universitá in Europa e in Italia, tra questi:

  • Coop Tuttestorie Marzo/Aprile 2017 – attivato corso riconosciurto dal MIUR;
  • Coop Tuttestorie Aprile 2016 – attivati due corsi riconosciuti dal MIUR;
  • Comune di Cagliari ( 4 corsi da 10 ore per 70 insegnanti di ogni ordine e grado ) A.S. 2012/13;
  • Museo Tridentino di Scienze Naturali 2012, Trento;
  • Comune di Quartu S.E. ( 6 corsi da 10 ore per circa 110 insegnanti di ogni ordne e grado ) A.S. 2010/11;
  • Heureka, Helsinki, Finlandia, 2010;
  • Copernicus, Varsavia, Poland, 2010;
  • Scuola di specializzazione EASE, Festival della Scienza di Genova, 2010;
  • Corso per operatori di scuole di Piccolo Circo ( Univ Tor Vergata ) A.A. 2009/10 e 2011/12;
  • Master di II livello in Comunicazione Scientifica ( Univ. di Cagliari ) A.A. 2009.

Il corso “Il Clown didattico” è un lavoro anche teatrale e richiede una buona dose di disponibilità a “mettersi in gioco” con attività ed esperienze che possono toccare corde sensibili come il senso del ridicolo, il conflitto e la soluzione comica, la presenza scenica, improvvisazione e qualche cenno di teatro fisica o acrobatica.

Qual è il percorso teatrale da seguire?:

Formazione Docenti Sardegna

  • Giochi di psicomotricità e riscaldamento psicomotorio: coordinazione, ascolto, dissociazione corporea e dissociazione fisico intellettuale.
  • Brevi cenni su alcuni concetti base dello stare in scena: spazio, tempo, il corpo, la voce, il senso del ridicolo, lo sguardo, impulso, conflitto, meccanismi comici e la sconfitta.
  • Il Naso rosso: “la maschera che smaschera”
  • Improvvisazioni clown: discussione sulle metafore di alcuni giochi clown.
  • Riscaldamento fisico e mentale.
  • Cenni di acrobatica.
  • Site swap (la matematica del juggling).
  • Equilibrio e giochi di fiducia.
  • Manipolazione dei materiali.
  • Improvvisazione con oggetti.

 

“ Per divenire esperto nell’arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l’umorismo viene da sé”

 M.N. Sclavi, 2003, Arte di ascoltare e mondi possibili, Bruno Mondadori, Milano, pag. 63.

  Le 7 regole dell’arte di ascoltare, regola N. 7

 

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