Pietrosky, capodanno a Genova

Ci siamo !

Il 2018 non poteva che finire in bellezza.

Sarò ospite della #cittadeibambini per la grande festa di capodanno

https://www.facebook.com/334380070273591/posts/735651146813146/

Conferenza e partecipazione: le forme della comunicazione scolastica. Quando la noia non arriva

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conferenza forma circolare

Sabato scorso, 12 Maggio 2018, si è svolta al parco di Monteclaro la conferenza “La scuola degli Elfi: Educazione all’aria aperta nella scuola pubblica“.

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conferenza confronti

Devo ammettere che, nonostante Luca Gasole e Mara Lasi – della Associazione Punti di Vista – siano i miei amici e le nostre associazioni quasi sorelle, mi sono recato alla sala polifunzionale del parco di Monteclaro convinto di assistere alla solita conferenza, con immagini proiettate e testimonianze orali, che avrei seguito per una mezz’oretta finché la noia e l’insofferenza non avrebbero preso il sopravvento, anche se i contenuti fossero stati di mio interesse. Ho un limite di attenzione, lo ammetto.
Ebbene ci sono state immagini e parole, domande e risposte, ma la noia non è arrivata.

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conferenza gioco

Dopo solo 15-18 minuti di forma classica (Cattedra, schermo e sedie in file parallele) la parola è passata a Oriana De Las Golondrinas, che ha invitato tutti noi ad alzarci in piedi, formare gruppi utilizzando i nomi di animali, piante e minerali scritti su foglietti attaccati alle sedie: da un tratto la sala si è animata di chiacchiere e confusione, le sedie  mosse e rimosse, spostate in modo da formare piccoli cerchi di 5-7 persone. Ogni gruppo aveva un compito di realtà: cercare e trovare una frase che ci caratterizzasse e che identificasse la nostra riflessione sul ruolo della educazione all’aria aperta nella scuola.

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Il compito di realtà proposto da Oriana, Mara e Luca riporta il discorso, dal mio punto di vista di docente, al ruolo della scuola e della sua forma nella società.

FORMA, metaforica e non solo. La vecchia scuola, che volentieri vogliamo superare è quella caratterizzata da una trasmissione di un sapere lineare, verticale, da un docente che sa (dall’alto della sua cattedra con pedana), verso i discenti che devono stare fermi, seduti, in ascolto e quindi( ?) in apprendimento. L’immagine più immediata è la famosa vignetta della testa del bambino aperta come una tazza e una bottiglia che la riempie di sapere. “Dentro quella testa non entra niente” . Non è raro sentire in consiglio di classe colleghi che ancora usano questa metafora credendo realmente che il cervello dei loro alunni sia un contenitore d’informazioni, dimostrando tra l’altro di non conoscere le neuroscienze e le teorie delle intelligenze multiple. La nuova scuola, invece, cambia FORMA e propone l’apprendimento orizzontale e circolare, tra pari:  il ruolo del docente non è più quello di dispensare sapere ma quello di costruire scenari che favoriscano l’auto-apprendimento, il confronto, strategie collaborative e motivazione adeguata ai singoli alunni (insegnamento personalizzato).

Per fare questo, la teoria della didattica per competenze propone di lavorare con compiti di realtà: non esercitazioni fittizie, ma obiettivi reali che siano il più possibile motivanti e stimolanti. Nel contesto del pubblico della conferenza sulla Scuola degli Elfi a Monteclaro, ragionare insieme sul tema proposto era certamente motivante e nessuno si è annoiato. D’altra parte nessuno degli organizzatori aveva la pretesa di conoscere questo  “sapere” tanto da poterlo dispensare, i relatori e gli organizzatori si pongono nei contenuti e nelle forme in posizione orizzontale, equa e diventano invisibili.

action activity boy children

Photo by Lukas on Pexels.com

Il sapere e il contenuto è stato magistralmente distribuito in un contesto ludico, dinamico e interattivo. Gli organizzatori e i relatori si sono spesso resi invisibili nel contesto “didattico-formativo”, lasciando i partecipanti con il sapere tra le mani, letteralmente, con foglietti e segni, simboli e dialoghi. Una conferenza di presentazione di un progetto si trasforma in una occasione di sperimentazione diretta tra pari. La “Scuola che vogliamo” stava progressivamente prendendo FORMA grazie anche all’architettura dell’incontro, con rapidi e divertenti cambi di scena. L’esperienza diretta offre forme alternative di comunicazione di un sapere, qualunque esso sia.

 

Il clown didattico 2018 – Al circo delle competenze.

 Dal 12 Febbraio per 4 lunedì consecutivi

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Il clown didattico 2018

Al circo delle competenze

Questo corso nasce da una riflessione tra colleghi ( formatori e docenti, animatori ed educatori ) sulle metodologie didattiche più efficaci e innovative per affrontare le problematiche e le opportunità che l’educazione dei nostri giovani pone alla scuola e ai docenti. In molti siamo infatti convinti che la formazione sia strategica e fondamentale nella costruzione della scuola che desideriamo. Una scuola aperta, inclusiva, che prepari alla vita e al lavoro. Le indicazioni nazionali ed europee non hanno dubbi. Primo obiettivo della scuola d’oggi è preparare i cittadini di domani alle competenze. E per fare questo è necessario aiutare e stimolare bambini e ragazzi all’autoformazione, alle competenze base, prima di tutto le 8 competenze europee:

Le 8 Competenze Europee -Raccomandazione per l’apprendimento permanente, Consiglio Europeo di Lisbona 2006

  1. Imparare ad imparare: L’autoapprendimento prima di tutto
  2. Comunicazione nella Madrelingua: comunicare nella Madrelingua
  3. Comunicazione nella Lingua Straniera: comunicare in altra Lingua
  4. Digitale: Utilizzo delle nuove tecnologie
  5. Sociali e Civiche : Relazionali, Interpersonali ed Interculturali,
  6. Spirito d’iniziativa e imprenditorialità: Tradurre le idee in azione concreta
  7. Logico-matematiche: Scientifiche e tecnologiche
  8. Consapevolezza ed Espressione Culturale: Arte, musica, teatro, ecc

Fonte – http://www.indire.eu/content/index.php?action=read&id=1507

Da qui l’idea di adattare il clown didattico alla progettazione per competenze in un percorso che metta in primo piano la metodologia applicata e faciliti il confronto tra pari, maestre/i, professori/esse, educatori/trici, attraverso un ambiente che favorisca la cooperazione e l’autoapprendimento. Tutto questo ovviamente senza perdere la freschezza e il divertimento del classico approccio che da ormai 10 anni caratterizza la mia proposta formativa: Il clown didattico. Il gioco al centro e il teatro come strumento di confronto attivo e interattivo. Immagino quindi un lavoro su 4 giorni: 4 ore ogni pomeriggio per 4 Lunedì consecutivi.

  • Prima giornata – Esercizi di “riscaldamento” sul linguaggio del teatro, sul ruolo del docente facilitatore, sulla comunicazione non verbale, sull’ambiente di apprendimento e sul contesto sociale e materiale.

  • Seconda giornata – Le competenze chiave: Attraverso laboratori interattivi e piccoli gruppi si facilita l’autoapprendimento. I partecipanti cercano e acquisiscono i concetti basi e i contenuti propri della didattica per competenze. Esercizi teatrali e ludici di ricerca azione, Assegnazione e impostazione di un compito autentico.

  • Terza giornata – Il compito autentico viene analizzato e scomposto attraverso le tecniche del teatro forum in un lavoro collettivo di elaborazione e riflessione sul merito del processo di apprendimento/insegnamento, sui pro e contro dell’innovazione e sul significato reale della Didattica.

  • Quarta giornata – Il compito autentico seconda parte – conclusioni e riflessioni.

Calendario

Lunedi 12 Febbraio 2018 ore 15.30 – 19.30 – Primo incontro
Lunedi 19 Febbraio 2018 ore 15.30 – 19.30 – Secondo incontro
Lunedi 26 Febbraio 2018 ore 15.30 – 19.30 – Terzo incontro
Lunedi 5 Marzo 2018 ore 15.30 – 19.30 – Quarto incontro

Costo € 130,00

Incontro orgnizzato in collaborazione con la Coop. Tuttestorie e l’Agenzia libraria Lybis. Sono aperte le iscrizioni da effettuare mediante la compilazione del modulo in allegato.

Per informazioni e iscrizioni: Cooperativa Tuttestorie, Via Orlando 4 Cagliari; tel. 070659290; fax 070666810 E-mail:formazionetuttestorie@gmail.com; http://www.tuttestorie.it

A fine corso verrà rilasciato l’attestato di frequenza. I corsi della Cooperativa Tuttestorie sono riconosciuti  dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (D.M. n. 170/2016 .prot. 0000296.11-01-2017).

Processed with MOLDIV

SCHEDA DI ISCRIZIONE CLOWN DIDATTICO

Pietro Olla: sono attualmente insegnante ruolo di Tecnologia presso la scuola media, impegnato a tempo pieno, grazie al concorso vinto nel 2013. Nel 2000 conseguo la Laurea in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Cagliari, poi 3 anni di ricerca scientifica in bio-elettromagnetismo, borsista CNR, esperienze formative post laurea presso ENEA, Casaccia, CNR Pozzuoli e Università di Cagliari. Nel 2002 il cambio di direzione e di ricerca: formazione presso il MUSE ( Già MTSN ) Trento, cresce l’interesse per la divulgazione, inizia la ricerca didattica e psicomotoria sul Circo e sulle sue potenzialità pedagogiche. Teatro. Clown. Giocoleria. Equilibrismo. Professionista del Circo dal 2002. Nel 2008 Master in Comunicazione Scientifica presso la Universidad Carlos III de Madrid. Al seguente indirizzo si può trovare il mio Profilo LinkedIn con molte informazioni e referenze sul mio lavoro: http://it.linkedin.com/in/pietroolla.
Negli ultimi 12 anni ho avuto la fortuna di crescere grazie a numerose docenze presso Università ( Roma, Barcelona, Cagliari), ed esperienze professionali in Science Museums (Varsavia, Trento, Belgrado, Istambul, Dubai, Madrid, Barcelona).

 

Il clown didattico 2018 – Al circo delle competenze

Il clown didattico 

Al circo delle competenze

Febbraio Marzo 2018

Anche quest’anno si rinnova la felice collaborazione tra la formazione Tuttestorie e il progetto Circoscienze, che propongono a insegnanti e educatori il nuovo Corso sul Clown Didattico 2018. Esempi felici di come intendiamo il fare scuola: collaborazione basata su trasparenza e qualità.

Grazie sopratutto a Claudia, Manuela e Cristina.

Un saluto Pietro Olla  IMG_1162

Il clown didattico 2018

Al circo delle competenze

Questo corso nasce da una riflessione tra colleghi ( formatori e docenti, animatori ed educatori ) sulle metodologie didattiche più efficaci e innovative per affrontare le problematiche e le opportunità che l’educazione dei nostri giovani pone alla scuola e ai docenti. In molti siamo infatti convinti che la formazione sia strategica e fondamentale nella costruzione della scuola che desideriamo. Una scuola aperta, inclusiva, che prepari alla vita e al lavoro. Le indicazioni nazionali ed europee non hanno dubbi. Primo obiettivo della scuola d’oggi è preparare i cittadini di domani alle competenze. E per fare questo è necessario aiutare e stimolare bambini e ragazzi all’autoformazione, alle competenze base, prima di tutto le 8 competenze europee:

Le 8 Competenze Europee -Raccomandazione per l’apprendimento permanente, Consiglio Europeo di Lisbona 2006

  1. Imparare ad imparare: L’autoapprendimento prima di tutto
  2. Comunicazione nella Madrelingua: comunicare nella Madrelingua
  3. Comunicazione nella Lingua Straniera: comunicare in altra Lingua
  4. Digitale: Utilizzo delle nuove tecnologie
  5. Sociali e Civiche : Relazionali, Interpersonali ed Interculturali,
  6. Spirito d’iniziativa e imprenditorialità: Tradurre le idee in azione concreta
  7. Logico-matematiche: Scientifiche e tecnologiche
  8. Consapevolezza ed Espressione Culturale: Arte, musica, teatro, ecc

Fonte – http://www.indire.eu/content/index.php?action=read&id=1507

Da qui l’idea di adattare il clown didattico alla progettazione per competenze in un percorso che metta in primo piano la metodologia applicata e faciliti il confronto tra pari, maestre/i, professori/esse, educatori/trici, attraverso un ambiente che favorisca la cooperazione e l’autoapprendimento. Tutto questo ovviamente senza perdere la freschezza e il divertimento del classico approccio che da ormai 10 anni caratterizza la mia proposta formativa: Il clown didattico. Il gioco al centro e il teatro come strumento di confronto attivo e interattivo. Immagino quindi un lavoro su 4 giorni: 4 ore ogni pomeriggio per 4 Lunedì consecutivi.

  • Prima giornata – Esercizi di “riscaldamento” sul linguaggio del teatro, sul ruolo del docente facilitatore, sulla comunicazione non verbale, sull’ambiente di apprendimento e sul contesto sociale e materiale.

  • Seconda giornata – Le competenze chiave: Attraverso laboratori interattivi e piccoli gruppi si facilita l’autoapprendimento. I partecipanti cercano e acquisiscono i concetti basi e i contenuti propri della didattica per competenze. Esercizi teatrali e ludici di ricerca azione, Assegnazione e impostazione di un compito autentico.

  • Terza giornata – Il compito autentico viene analizzato e scomposto attraverso le tecniche del teatro forum in un lavoro collettivo di elaborazione e riflessione sul merito del processo di apprendimento/insegnamento, sui pro e contro dell’innovazione e sul significato reale della Didattica.

  • Quarta giornata – Il compito autentico seconda parte – conclusioni e riflessioni.

Calendario

Lunedi 12 Febbraio 2018 ore 15.30 – 19.30 – Primo incontro
Lunedi 19 Febbraio 2018 ore 15.30 – 19.30 – Secondo incontro
Lunedi 26 Febbraio 2018 ore 15.30 – 19.30 – Terzo incontro
Lunedi 5 Marzo 2018 ore 15.30 – 19.30 – Quarto incontro

Costo € 130,00

Incontro orgnizzato in collaborazione con la Coop. Tuttestorie e l’Agenzia libraria Lybis. Sono aperte le iscrizioni da effettuare mediante la compilazione del modulo in allegato.

Per informazioni e iscrizioni: Cooperativa Tuttestorie, Via Orlando 4 Cagliari; tel. 070659290; fax 070666810 E-mail:formazionetuttestorie@gmail.com; http://www.tuttestorie.it

A fine corso verrà rilasciato l’attestato di frequenza. I corsi della Cooperativa Tuttestorie sono riconosciuti  dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (D.M. n. 170/2016 .prot. 0000296.11-01-2017).

Processed with MOLDIV

SCHEDA DI ISCRIZIONE CLOWN DIDATTICO

Pietro Olla: sono attualmente insegnante ruolo di Tecnologia presso la scuola media, impegnato a tempo pieno, grazie al concorso vinto nel 2013. Nel 2000 conseguo la Laurea in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Cagliari, poi 3 anni di ricerca scientifica in bio-elettromagnetismo, borsista CNR, esperienze formative post laurea presso ENEA, Casaccia, CNR Pozzuoli e Università di Cagliari. Nel 2002 il cambio di direzione e di ricerca: formazione presso il MUSE ( Già MTSN ) Trento, cresce l’interesse per la divulgazione, inizia la ricerca didattica e psicomotoria sul Circo e sulle sue potenzialità pedagogiche. Teatro. Clown. Giocoleria. Equilibrismo. Professionista del Circo dal 2002. Nel 2008 Master in Comunicazione Scientifica presso la Universidad Carlos III de Madrid. Al seguente indirizzo si può trovare il mio Profilo LinkedIn con molte informazioni e referenze sul mio lavoro: http://it.linkedin.com/in/pietroolla.
Negli ultimi 12 anni ho avuto la fortuna di crescere grazie a numerose docenze presso Università ( Roma, Barcelona, Cagliari), ed esperienze professionali in Science Museums (Varsavia, Trento, Belgrado, Istambul, Dubai, Madrid, Barcelona).

 

Ma siamo professionisti o pagliacci?

Qualche mese fa ho pubblicato la presentazione del mio ultimo corso di formazione per insegnanti sul gruppo Facebook, “la classe capovolta”, comunità virtuale di insegnanti molto attivi e stimolanti che mi hanno sempre offerto molti spunti di riflessione sul ruolo insegnante. Il titolo era “Il Clown Didattico”.

Alcuni colleghi hanno commentato sarcastici ( vedi screenshots IMG_0908) come se il linguaggio teatrale del Clown non fosse adatto al ruolo dell’insegnante, o come se il semplice accostamento fosse umiliante per dei professionisti come noi. Porto il massimo rispetto per tutti i colleghi, anche perché nessuno di loro è stato offensivo nei miei confronti ( magari un poco nei nei confronti della figura del Clown, ma questo è piuttosto abituale ). D’altra parte mi rendo conto che il mercato dei corsi di formazione per insegnanti sta evolvendo rapidamente e la gran parte dell’offerta, al limite dello spam nelle nostre email, sia inefficace e più spinta dall’interesse del proponente che dalle reali esigenze di formazione degli insegnanti. In questo senso, mi pare di poter capire il loro primo pensiero:

”pagliacci? pure! … a tutto c’è un limite, ma siamo professionisti o pagliacci?… già siamo sottovalutati, ci mancava solo questo! siamo alla frutta, ” …

A Insegnati professionisti però si può chiedere qualcosa in più. Una riflessione almeno, sulle parole d’ordine del corso.

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LE DIECI RAGIONI PER CUI AGLI INSEGNANTI PUO’ ESSERE UTILE UN CORSO DI CLOWN

  1. PER ROMPERE GLI SCHEMI SENZA VIOLARE LE #REGOLE
  2. PER MIGLIORARE L’ARTE DELL’#ASCOLTO
  3. PER MIGLIORARE LA #CONSAPEVOLEZZA DEL ROPRIO CORPO
  4. PER CONOSCERE UN #LINGUAGGIO NON VERBALE
  5. PER NON PRENDERCI TROPPO SUL SERIO
  6. PER AVVICINARCI AL LINGUAGGIO DEI #RAGAZZI
  7. PER SAPER SCOMPARIRE E LASCIARE GLI STUDENTI CON IL #SAPERE TRA LE MANI
  8. PER APPROFONDIRE LE NOSTRE #CONOSCENZE SULLA #PROSEMICA
  9. PER #IMPARARE AD IMPARARE
  10. PER ESEGUIRE SEMPRE #COMPITI REALI

ed infine una citazione:

“ per divenire esperto nell’arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l’umorismo viene da sé”

Arte di ascoltare e mondi possibili.
Come si esce dalle cornici di cui siamo parte.
M. Sclavi. Ed. Mondadori

E allora cari colleghi, buona didattica, dentro e fuori dalle nostre cornici.
Pietro Olla

ruolo insegnanti

 

 

La Didattica per Competenze e la necessità della Formazione Insegnanti

Mi sono finalmente deciso ad approfondire anche teoricamente LA DIDATTICA PER COMPETENZE. Dopo averle applicate  inconsapevolmente per molti anni, ( d’istinto e con approcci più artistici che pedagogici e didattici) attraverso progetti fortemente interattivi come Fragili Equilibri, La fisica del gioco e lo stesso corso di formazione il clown didattico mi sto ora avvicinando ad un approccio più formale, teorico e classico, grazie ad un bel corso di formazione organizzato dal mio I.C. Num 4 di Quartu S.E. a cura di Andrea Bertucci.

Queste slides, a cura di  che ringrazio, sono una bella presentazione sintetica ed efficace dei saperi e delle conoscenze necessarie rielaborate dalle indicazioni europee del 2005.

Il mio desiderio è quello di disegnare un corso di formazione specifico che utilizzando il mio solito linguaggio del clown didattico , mediante didattiche aperte e contesti facilitanti, approcci ludici e divertenti offra a noi insegnanti e formatori occasioni di confronto tra pari, sui contenuti e sulle metodologie delle COMPETENZE, sui pro e sui contro, sui limiti e sulle occasioni che ci permettano di progettare le nostre lezioni il più possibile motivanti, interessanti e quindi efficaci.

buona lettura.

A presto

Pietro