Conferenza e partecipazione: le forme della comunicazione scolastica. Quando la noia non arriva

IMG_5017

conferenza forma circolare

Sabato scorso, 12 Maggio 2018, si è svolta al parco di Monteclaro la conferenza “La scuola degli Elfi: Educazione all’aria aperta nella scuola pubblica“.

IMG_5024

conferenza confronti

Devo ammettere che, nonostante Luca Gasole e Mara Lasi – della Associazione Punti di Vista – siano i miei amici e le nostre associazioni quasi sorelle, mi sono recato alla sala polifunzionale del parco di Monteclaro convinto di assistere alla solita conferenza, con immagini proiettate e testimonianze orali, che avrei seguito per una mezz’oretta finché la noia e l’insofferenza non avrebbero preso il sopravvento, anche se i contenuti fossero stati di mio interesse. Ho un limite di attenzione, lo ammetto.
Ebbene ci sono state immagini e parole, domande e risposte, ma la noia non è arrivata.

IMG_5021

conferenza gioco

Dopo solo 15-18 minuti di forma classica (Cattedra, schermo e sedie in file parallele) la parola è passata a Oriana De Las Golondrinas, che ha invitato tutti noi ad alzarci in piedi, formare gruppi utilizzando i nomi di animali, piante e minerali scritti su foglietti attaccati alle sedie: da un tratto la sala si è animata di chiacchiere e confusione, le sedie  mosse e rimosse, spostate in modo da formare piccoli cerchi di 5-7 persone. Ogni gruppo aveva un compito di realtà: cercare e trovare una frase che ci caratterizzasse e che identificasse la nostra riflessione sul ruolo della educazione all’aria aperta nella scuola.

IMG_2099

Il compito di realtà proposto da Oriana, Mara e Luca riporta il discorso, dal mio punto di vista di docente, al ruolo della scuola e della sua forma nella società.

FORMA, metaforica e non solo. La vecchia scuola, che volentieri vogliamo superare è quella caratterizzata da una trasmissione di un sapere lineare, verticale, da un docente che sa (dall’alto della sua cattedra con pedana), verso i discenti che devono stare fermi, seduti, in ascolto e quindi( ?) in apprendimento. L’immagine più immediata è la famosa vignetta della testa del bambino aperta come una tazza e una bottiglia che la riempie di sapere. “Dentro quella testa non entra niente” . Non è raro sentire in consiglio di classe colleghi che ancora usano questa metafora credendo realmente che il cervello dei loro alunni sia un contenitore d’informazioni, dimostrando tra l’altro di non conoscere le neuroscienze e le teorie delle intelligenze multiple. La nuova scuola, invece, cambia FORMA e propone l’apprendimento orizzontale e circolare, tra pari:  il ruolo del docente non è più quello di dispensare sapere ma quello di costruire scenari che favoriscano l’auto-apprendimento, il confronto, strategie collaborative e motivazione adeguata ai singoli alunni (insegnamento personalizzato).

Per fare questo, la teoria della didattica per competenze propone di lavorare con compiti di realtà: non esercitazioni fittizie, ma obiettivi reali che siano il più possibile motivanti e stimolanti. Nel contesto del pubblico della conferenza sulla Scuola degli Elfi a Monteclaro, ragionare insieme sul tema proposto era certamente motivante e nessuno si è annoiato. D’altra parte nessuno degli organizzatori aveva la pretesa di conoscere questo  “sapere” tanto da poterlo dispensare, i relatori e gli organizzatori si pongono nei contenuti e nelle forme in posizione orizzontale, equa e diventano invisibili.

action activity boy children

Photo by Lukas on Pexels.com

Il sapere e il contenuto è stato magistralmente distribuito in un contesto ludico, dinamico e interattivo. Gli organizzatori e i relatori si sono spesso resi invisibili nel contesto “didattico-formativo”, lasciando i partecipanti con il sapere tra le mani, letteralmente, con foglietti e segni, simboli e dialoghi. Una conferenza di presentazione di un progetto si trasforma in una occasione di sperimentazione diretta tra pari. La “Scuola che vogliamo” stava progressivamente prendendo FORMA grazie anche all’architettura dell’incontro, con rapidi e divertenti cambi di scena. L’esperienza diretta offre forme alternative di comunicazione di un sapere, qualunque esso sia.

 

Alternanza Scuola Lavoro. Non buttiamo il neonato con l’acqua sporca

Pulire i bagni del Mc Donalds o spillare birra in un bar non migliora le competenze di base e non può considerarsi esperienza formativa ma solo sfruttamento di ore lavoro non pagate. Ovvio.

_MG_1977.jpg

Pietro Olla intervista Web RADIO

L’alternanza, in questi casi, non funziona. Sarebbe come buttare il neonato con l’acqua sporca. Me lo diceva sempre la mia professoressa di filosofia del liceo. Cerchiamo di capire ciò che funziona e ciò che non può funzionare o addirittura è una ingiustizia. Ma non neghiamo la validità di un percorso formativo che chiude un ciclo di formazione con una esperienza reale, un compito di realtà. Al Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Cassano delle Murge, in Puglia l’alternanza Scuola-Lavoro funziona. L’ho vissuta da dentro, in occasione della quinta edizione del Festival CassanoScienza che quest’anno era alla sua quinta edizione dal 16-22 Aprile 2018.

Ho avuto l’onore di essere ospite con il mio Clown Prof. Pietrosky e con un corso di formazione per animatori destinato ad una classe quinta. La divisione delle responsabilità ha coinvolto tutta la scuola, circa 600 studenti, la didattica regolare fa un passo di lato, non si ferma ma si trasforma per una settimana.

_MG_1991.jpg

Pietro Olla intervista Web TV

Tutto il progetto è parte del Piano dell’Offerta Formativa. Durante tutto l’anno tutte le classi, coordinate dal consiglio di classe scelgono un laboratorio e lo progettano in tutto e per tutto:  dai contenuti ai testi, dagli strumenti alla comunicazione, dalle animazioni teatrali alla illuminazione.

_MG_2009.jpg

Pietro Olla Intervista il giornalino della Scuola

 

 

Ci sono gruppi di lavoro che, sostenuti da professionisti del settore, seguono corsi di formazione e “lavorano” in concreto alla comunicazione ( Social, TV, radio, carta stampata, operatori video e fotografi, vignettisti e disegnatori ), alla sicurezza ( corso di Primo Soccorso, vigilanza ), accoglienza del pubblico, tecnici audio e video per le conferenze, ecc.

Il progetto del Liceo Leonardo da Vinci è un esempio molto chiaro e valido di come si può preparare un giovane “ad portas” della vita adulta, per affrontare le sfide del proprio futuro con praticità e consapevolezza.

_MG_2012.jpg

Pietro Olla vignetta per il giornale

_MG_2056.jpg

Durante l’intervista per i Social

 

Il clown didattico 2018 – Al circo delle competenze.

 Dal 12 Febbraio per 4 lunedì consecutivi

IMG_1162

Il clown didattico 2018

Al circo delle competenze

Questo corso nasce da una riflessione tra colleghi ( formatori e docenti, animatori ed educatori ) sulle metodologie didattiche più efficaci e innovative per affrontare le problematiche e le opportunità che l’educazione dei nostri giovani pone alla scuola e ai docenti. In molti siamo infatti convinti che la formazione sia strategica e fondamentale nella costruzione della scuola che desideriamo. Una scuola aperta, inclusiva, che prepari alla vita e al lavoro. Le indicazioni nazionali ed europee non hanno dubbi. Primo obiettivo della scuola d’oggi è preparare i cittadini di domani alle competenze. E per fare questo è necessario aiutare e stimolare bambini e ragazzi all’autoformazione, alle competenze base, prima di tutto le 8 competenze europee:

Le 8 Competenze Europee -Raccomandazione per l’apprendimento permanente, Consiglio Europeo di Lisbona 2006

  1. Imparare ad imparare: L’autoapprendimento prima di tutto
  2. Comunicazione nella Madrelingua: comunicare nella Madrelingua
  3. Comunicazione nella Lingua Straniera: comunicare in altra Lingua
  4. Digitale: Utilizzo delle nuove tecnologie
  5. Sociali e Civiche : Relazionali, Interpersonali ed Interculturali,
  6. Spirito d’iniziativa e imprenditorialità: Tradurre le idee in azione concreta
  7. Logico-matematiche: Scientifiche e tecnologiche
  8. Consapevolezza ed Espressione Culturale: Arte, musica, teatro, ecc

Fonte – http://www.indire.eu/content/index.php?action=read&id=1507

Da qui l’idea di adattare il clown didattico alla progettazione per competenze in un percorso che metta in primo piano la metodologia applicata e faciliti il confronto tra pari, maestre/i, professori/esse, educatori/trici, attraverso un ambiente che favorisca la cooperazione e l’autoapprendimento. Tutto questo ovviamente senza perdere la freschezza e il divertimento del classico approccio che da ormai 10 anni caratterizza la mia proposta formativa: Il clown didattico. Il gioco al centro e il teatro come strumento di confronto attivo e interattivo. Immagino quindi un lavoro su 4 giorni: 4 ore ogni pomeriggio per 4 Lunedì consecutivi.

  • Prima giornata – Esercizi di “riscaldamento” sul linguaggio del teatro, sul ruolo del docente facilitatore, sulla comunicazione non verbale, sull’ambiente di apprendimento e sul contesto sociale e materiale.

  • Seconda giornata – Le competenze chiave: Attraverso laboratori interattivi e piccoli gruppi si facilita l’autoapprendimento. I partecipanti cercano e acquisiscono i concetti basi e i contenuti propri della didattica per competenze. Esercizi teatrali e ludici di ricerca azione, Assegnazione e impostazione di un compito autentico.

  • Terza giornata – Il compito autentico viene analizzato e scomposto attraverso le tecniche del teatro forum in un lavoro collettivo di elaborazione e riflessione sul merito del processo di apprendimento/insegnamento, sui pro e contro dell’innovazione e sul significato reale della Didattica.

  • Quarta giornata – Il compito autentico seconda parte – conclusioni e riflessioni.

Calendario

Lunedi 12 Febbraio 2018 ore 15.30 – 19.30 – Primo incontro
Lunedi 19 Febbraio 2018 ore 15.30 – 19.30 – Secondo incontro
Lunedi 26 Febbraio 2018 ore 15.30 – 19.30 – Terzo incontro
Lunedi 5 Marzo 2018 ore 15.30 – 19.30 – Quarto incontro

Costo € 130,00

Incontro orgnizzato in collaborazione con la Coop. Tuttestorie e l’Agenzia libraria Lybis. Sono aperte le iscrizioni da effettuare mediante la compilazione del modulo in allegato.

Per informazioni e iscrizioni: Cooperativa Tuttestorie, Via Orlando 4 Cagliari; tel. 070659290; fax 070666810 E-mail:formazionetuttestorie@gmail.com; http://www.tuttestorie.it

A fine corso verrà rilasciato l’attestato di frequenza. I corsi della Cooperativa Tuttestorie sono riconosciuti  dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (D.M. n. 170/2016 .prot. 0000296.11-01-2017).

Processed with MOLDIV

SCHEDA DI ISCRIZIONE CLOWN DIDATTICO

Pietro Olla: sono attualmente insegnante ruolo di Tecnologia presso la scuola media, impegnato a tempo pieno, grazie al concorso vinto nel 2013. Nel 2000 conseguo la Laurea in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Cagliari, poi 3 anni di ricerca scientifica in bio-elettromagnetismo, borsista CNR, esperienze formative post laurea presso ENEA, Casaccia, CNR Pozzuoli e Università di Cagliari. Nel 2002 il cambio di direzione e di ricerca: formazione presso il MUSE ( Già MTSN ) Trento, cresce l’interesse per la divulgazione, inizia la ricerca didattica e psicomotoria sul Circo e sulle sue potenzialità pedagogiche. Teatro. Clown. Giocoleria. Equilibrismo. Professionista del Circo dal 2002. Nel 2008 Master in Comunicazione Scientifica presso la Universidad Carlos III de Madrid. Al seguente indirizzo si può trovare il mio Profilo LinkedIn con molte informazioni e referenze sul mio lavoro: http://it.linkedin.com/in/pietroolla.
Negli ultimi 12 anni ho avuto la fortuna di crescere grazie a numerose docenze presso Università ( Roma, Barcelona, Cagliari), ed esperienze professionali in Science Museums (Varsavia, Trento, Belgrado, Istambul, Dubai, Madrid, Barcelona).

 

Treno clown Arzachena 6 Gennaio 2018. 

Prossima fermata Arzachena. Professor Pietrosky  sale ancora una volta con orgoglio sul treno clown di Maurizio Giordo Gurdulù Teatro. 

Dopo la bellissima esperienza di Olbia, il 29 dicembre scorso, sto stirando le camicie e gonfiando le ruote della Raffa. Tutto deve essere perfetto per soddisfare le ambizioni artistiche dell’amico Capotrenoclown. Perché le future  generazioni di pagliacci sardi possano un giorno dire : “un tempo, quando i treni clown passavano regolare su tutta la sardegna, io c’ero ad Arzachena, è stato lì che ho deciso” …. 

viva i clown

Viva i treni 

P

Il clown didattico 2018 – Al circo delle competenze

Il clown didattico 

Al circo delle competenze

Febbraio Marzo 2018

Anche quest’anno si rinnova la felice collaborazione tra la formazione Tuttestorie e il progetto Circoscienze, che propongono a insegnanti e educatori il nuovo Corso sul Clown Didattico 2018. Esempi felici di come intendiamo il fare scuola: collaborazione basata su trasparenza e qualità.

Grazie sopratutto a Claudia, Manuela e Cristina.

Un saluto Pietro Olla  IMG_1162

Il clown didattico 2018

Al circo delle competenze

Questo corso nasce da una riflessione tra colleghi ( formatori e docenti, animatori ed educatori ) sulle metodologie didattiche più efficaci e innovative per affrontare le problematiche e le opportunità che l’educazione dei nostri giovani pone alla scuola e ai docenti. In molti siamo infatti convinti che la formazione sia strategica e fondamentale nella costruzione della scuola che desideriamo. Una scuola aperta, inclusiva, che prepari alla vita e al lavoro. Le indicazioni nazionali ed europee non hanno dubbi. Primo obiettivo della scuola d’oggi è preparare i cittadini di domani alle competenze. E per fare questo è necessario aiutare e stimolare bambini e ragazzi all’autoformazione, alle competenze base, prima di tutto le 8 competenze europee:

Le 8 Competenze Europee -Raccomandazione per l’apprendimento permanente, Consiglio Europeo di Lisbona 2006

  1. Imparare ad imparare: L’autoapprendimento prima di tutto
  2. Comunicazione nella Madrelingua: comunicare nella Madrelingua
  3. Comunicazione nella Lingua Straniera: comunicare in altra Lingua
  4. Digitale: Utilizzo delle nuove tecnologie
  5. Sociali e Civiche : Relazionali, Interpersonali ed Interculturali,
  6. Spirito d’iniziativa e imprenditorialità: Tradurre le idee in azione concreta
  7. Logico-matematiche: Scientifiche e tecnologiche
  8. Consapevolezza ed Espressione Culturale: Arte, musica, teatro, ecc

Fonte – http://www.indire.eu/content/index.php?action=read&id=1507

Da qui l’idea di adattare il clown didattico alla progettazione per competenze in un percorso che metta in primo piano la metodologia applicata e faciliti il confronto tra pari, maestre/i, professori/esse, educatori/trici, attraverso un ambiente che favorisca la cooperazione e l’autoapprendimento. Tutto questo ovviamente senza perdere la freschezza e il divertimento del classico approccio che da ormai 10 anni caratterizza la mia proposta formativa: Il clown didattico. Il gioco al centro e il teatro come strumento di confronto attivo e interattivo. Immagino quindi un lavoro su 4 giorni: 4 ore ogni pomeriggio per 4 Lunedì consecutivi.

  • Prima giornata – Esercizi di “riscaldamento” sul linguaggio del teatro, sul ruolo del docente facilitatore, sulla comunicazione non verbale, sull’ambiente di apprendimento e sul contesto sociale e materiale.

  • Seconda giornata – Le competenze chiave: Attraverso laboratori interattivi e piccoli gruppi si facilita l’autoapprendimento. I partecipanti cercano e acquisiscono i concetti basi e i contenuti propri della didattica per competenze. Esercizi teatrali e ludici di ricerca azione, Assegnazione e impostazione di un compito autentico.

  • Terza giornata – Il compito autentico viene analizzato e scomposto attraverso le tecniche del teatro forum in un lavoro collettivo di elaborazione e riflessione sul merito del processo di apprendimento/insegnamento, sui pro e contro dell’innovazione e sul significato reale della Didattica.

  • Quarta giornata – Il compito autentico seconda parte – conclusioni e riflessioni.

Calendario

Lunedi 12 Febbraio 2018 ore 15.30 – 19.30 – Primo incontro
Lunedi 19 Febbraio 2018 ore 15.30 – 19.30 – Secondo incontro
Lunedi 26 Febbraio 2018 ore 15.30 – 19.30 – Terzo incontro
Lunedi 5 Marzo 2018 ore 15.30 – 19.30 – Quarto incontro

Costo € 130,00

Incontro orgnizzato in collaborazione con la Coop. Tuttestorie e l’Agenzia libraria Lybis. Sono aperte le iscrizioni da effettuare mediante la compilazione del modulo in allegato.

Per informazioni e iscrizioni: Cooperativa Tuttestorie, Via Orlando 4 Cagliari; tel. 070659290; fax 070666810 E-mail:formazionetuttestorie@gmail.com; http://www.tuttestorie.it

A fine corso verrà rilasciato l’attestato di frequenza. I corsi della Cooperativa Tuttestorie sono riconosciuti  dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (D.M. n. 170/2016 .prot. 0000296.11-01-2017).

Processed with MOLDIV

SCHEDA DI ISCRIZIONE CLOWN DIDATTICO

Pietro Olla: sono attualmente insegnante ruolo di Tecnologia presso la scuola media, impegnato a tempo pieno, grazie al concorso vinto nel 2013. Nel 2000 conseguo la Laurea in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Cagliari, poi 3 anni di ricerca scientifica in bio-elettromagnetismo, borsista CNR, esperienze formative post laurea presso ENEA, Casaccia, CNR Pozzuoli e Università di Cagliari. Nel 2002 il cambio di direzione e di ricerca: formazione presso il MUSE ( Già MTSN ) Trento, cresce l’interesse per la divulgazione, inizia la ricerca didattica e psicomotoria sul Circo e sulle sue potenzialità pedagogiche. Teatro. Clown. Giocoleria. Equilibrismo. Professionista del Circo dal 2002. Nel 2008 Master in Comunicazione Scientifica presso la Universidad Carlos III de Madrid. Al seguente indirizzo si può trovare il mio Profilo LinkedIn con molte informazioni e referenze sul mio lavoro: http://it.linkedin.com/in/pietroolla.
Negli ultimi 12 anni ho avuto la fortuna di crescere grazie a numerose docenze presso Università ( Roma, Barcelona, Cagliari), ed esperienze professionali in Science Museums (Varsavia, Trento, Belgrado, Istambul, Dubai, Madrid, Barcelona).

 

Prof Pietrosky e il coniglio nel  Cappello Giovedì 28 Dicembre

 

Prof Pietrosky
e il coniglio nel  Cappello

Giovedì 28 Dicembre

ore 17.00 Parco Si’ e Boi, Selargius

 

 

  vedi video su youtube

Spettacolo di giocoleria equilibrismo tra didattica divertente e risate interessanti

Prof. Pietrosky, docente emerito di fisica del gioco presso l’Università del Divertimento, insegue il sogno di trovare la formula per togliere un coniglio dal suo cappello.

100 giorni e 10 ore fa ha incontrato un saggio che gli ha consigliato di raggiungere la scuola qui presente, di  circondarsi di studenti buoni e cattivi e, insieme a loro, cercare di dare un altro equilibrio alla Raffa, la strana bicicletta  che gli viene fornita dal saggio stesso.

Per fare questo dovrà viaggiare con la bicicletta e con una valigia  piena di cose strane e colorate, che userà per superare tre prove:

  • una prova di geometria “trovare le parabole e conservarle con cura”,
  • una di astronomia “rovesciare il mondo tenendolo su un dito” e
  • l’ultima di anatomia “giocare con un bambino sopra un tavolo umano”.

Ogni prova è descritta con metafore non verbali, dimostrazioni di abilità circensi (5 palle per aria, palloni che girano sulle dita, torce di fuoco e giochi su un monociclo alto due metri, la Raffa appunto). Lo spettacolo è facilmente adattabile ai vostri contenuti culturali e scientifici, grazie alla nostra preparazione di base culturale e scientifica: 

Lo spettacolo dura 40-50 minuti.
Gli spazi necessari sono di 5 metri per 5 metri circa, più lo spazio per il pubblico. Meglio se in piazza, o in uno spazio al chiuso con tetto alto.
Lo spettacolo è adatto ad un pubblico di studenti di tutte le età. Ideale in ambito scolastico per i numerosi riferimenti alla scuola e alle materie scolastiche, ma sta bene anche in un teatro o in strada.

Altri Spettacoli 

  • Prof. Pietrosky a km zero – di e con Pietro Olla 
  • Prof. Pietrosky alla ricerca dell’energia – di e con Pietro Olla 
  • #EducazioneAlimentare, #RisparmioEnergetico, #DivulgazioneScientifica, #SviluppoSostenibile, #CicloTurismo, #Enogastronomia

Prof. Cosa facciamo oggi? L’ora del codice

Anche quest’anno partecipo all’Ora del Codice.

https://hourofcode.com/it/learn

9 classi, 18 ore, 190 ragazzi giocheranno con me con il pensiero computazionale. Quest’anno chiedo aiuto alla giocoleria: lezione di “Site Swap”, codifica matematica dei lanci da Giocoliere …. buon divertimento ragazzi. #circoscienze#pensierocomputazionale

 

 

Ma siamo professionisti o pagliacci?

Qualche mese fa ho pubblicato la presentazione del mio ultimo corso di formazione per insegnanti sul gruppo Facebook, “la classe capovolta”, comunità virtuale di insegnanti molto attivi e stimolanti che mi hanno sempre offerto molti spunti di riflessione sul ruolo insegnante. Il titolo era “Il Clown Didattico”.

Alcuni colleghi hanno commentato sarcastici ( vedi screenshots IMG_0908) come se il linguaggio teatrale del Clown non fosse adatto al ruolo dell’insegnante, o come se il semplice accostamento fosse umiliante per dei professionisti come noi. Porto il massimo rispetto per tutti i colleghi, anche perché nessuno di loro è stato offensivo nei miei confronti ( magari un poco nei nei confronti della figura del Clown, ma questo è piuttosto abituale ). D’altra parte mi rendo conto che il mercato dei corsi di formazione per insegnanti sta evolvendo rapidamente e la gran parte dell’offerta, al limite dello spam nelle nostre email, sia inefficace e più spinta dall’interesse del proponente che dalle reali esigenze di formazione degli insegnanti. In questo senso, mi pare di poter capire il loro primo pensiero:

”pagliacci? pure! … a tutto c’è un limite, ma siamo professionisti o pagliacci?… già siamo sottovalutati, ci mancava solo questo! siamo alla frutta, ” …

A Insegnati professionisti però si può chiedere qualcosa in più. Una riflessione almeno, sulle parole d’ordine del corso.

IMG_0923

LE DIECI RAGIONI PER CUI AGLI INSEGNANTI PUO’ ESSERE UTILE UN CORSO DI CLOWN

  1. PER ROMPERE GLI SCHEMI SENZA VIOLARE LE #REGOLE
  2. PER MIGLIORARE L’ARTE DELL’#ASCOLTO
  3. PER MIGLIORARE LA #CONSAPEVOLEZZA DEL ROPRIO CORPO
  4. PER CONOSCERE UN #LINGUAGGIO NON VERBALE
  5. PER NON PRENDERCI TROPPO SUL SERIO
  6. PER AVVICINARCI AL LINGUAGGIO DEI #RAGAZZI
  7. PER SAPER SCOMPARIRE E LASCIARE GLI STUDENTI CON IL #SAPERE TRA LE MANI
  8. PER APPROFONDIRE LE NOSTRE #CONOSCENZE SULLA #PROSEMICA
  9. PER #IMPARARE AD IMPARARE
  10. PER ESEGUIRE SEMPRE #COMPITI REALI

ed infine una citazione:

“ per divenire esperto nell’arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l’umorismo viene da sé”

Arte di ascoltare e mondi possibili.
Come si esce dalle cornici di cui siamo parte.
M. Sclavi. Ed. Mondadori

E allora cari colleghi, buona didattica, dentro e fuori dalle nostre cornici.
Pietro Olla

ruolo insegnanti