Prof. Pietrosky torna con il suo spettacolo di piazza al Festival della Scienza di Arzana – Ogliastra

Prof. Pietrosky e il coniglio nel cappello:
Spettacolo di Circo Didattico
al Festival della Scienza di Arzana

Artisiti di strada - circoscienze

Artisti di strada divulgatori delle scienza Prof Pietrosky

Come per tutti gli artisti di strada in attesa di una data importante l’emozione cresce, e si sente. L’organizzazione non si ferma. Da Giovedì 24 a Domenica 27 Maggio, Arzana sarà al centro della Scena e della Scienza.

Scienza in gioco. Il Festival Scientifico Ogliastrino è una manifestazione all’insegna della scienza che, attraverso laboratori, conferenze, dibattiti, artisti di strada, spettacoli e giochi, intende favorire nei partecipanti la conoscenza, approfondimento e apprendimento di temi scientifici attraverso l’uso di metodologie stimolanti e accessibili a tutti.

Noi di CIRCOSCIENZE e i nostri artisti di strada avremo l’Onore e l’Onere di chiudere la manifestazione con il nostro spettacolo comico scientifico Domenica 27 ore 20.30.

NON MANCATE.

Link al sito del Festival Scienza di Arzana www.scienzaingioco.it

Video promo del Fetival Scienza  video

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Il Colloquio orale dell’esame di Terza Media ( 2 di 2): Forme e Strumenti

Il Colloquio orale dell’esame di Terza Media ( 2 di 2): Forme e Strumenti

La Settimana scorsa ci siamo lasciati sullo Skateboard.
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tesina motivazione circoscienze

Proponevo ai ragazzi di cimentarsi su una scala immaginaria di difficoltà, partendo da un interesse forte. Articolare intorno allo “Skate” un discorso interdisciplinare capace di dimostrare la loro maturità, facendo costante riferimento ai nostri saperi ( competenze, conoscenze, abilità ), anche, ma non solo, quelli che la scuola offre nelle varie materie.

E’ lo stesso tipo di analisi – basata sul saper fare, sul problem solving, cioè sulle competenze – che suggerisco quando il tema scelto è uno dei classici:
“la condizione della Donna” o “il fascismo” o “la Belle Epoque” o “lo sfruttamento minorile” o “la Cina” o “la mafia”. A dimostrazione del fatto che per quanto mi riguarda la maturità dei ragazzi non è vincolata al tema della tesina – Contenuto – ma piuttosto alle strategie comunicative – Forme e Strumenti. Ho assistito a colloqui orali penosi sulla “II rivoluzione industriale”, o sulla “Pace nel mondo” ( argomenti che mi affascinano ) fatti con superficialità e scopiazzati da cima a fondo e colloqui entusiasmanti e appassionati sulle “olimpiadi” o sulla “chitarra elettrica”.
La discriminante è la MOTIVAZIONE.
Se c’è passione abbiamo vinto tutti, se c’è frustrazione e rassegnazione perdiamo tutti. SEMPRE.
La scuola per me deve essere un luogo di gioia. Invece i ragazzi la vivono come una prigione triste e noiosa.
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motivazione tesina circoscienze

Per questo il mio ruolo di guida verso il colloquio non è mai “suggerire argomenti” ma sempre “chiedere: cosa ti piace fare? qual è la tua passione?”. Ecco perché condivido il passaggio storico dai vecchi e statici “programmi ministeriali” alle “indicazioni curricolari”. Perché, se necessario, al fine di motivare i ragazzi in una ottica inclusiva, sono i nostri programmi a doversi adattare agli stili di apprendimento, agli interessi e ai tempi di attenzione, non il contrario. Se Manzoni non funziona offriamo anche Benigni, Edoardo Bennato o J-AX.
A questo punto perché non lasciare che i ragazzi decidano in autonomia e approfondiscano con metodo e interdisciplinarietà la loro passione? Anche se non è la nostra? Anche a rischio che si sbaglino e facciano una brutta figura, sarà comunque una battaglia combattuta, meglio di una rinuncia.
Possiamo noi convincerli che “Gandhi” o “L’Europa” o “L’immigrazione” sono argomenti appassionanti?
ricordate la citazione di Freinet?
“puoi portare il cavallo alla fonte e fischiare quanto vuoi, ma se il cavallo non vuole bere, non beve”,
cavallo Il cavallo non beve! e se anche fa finta di bere, lo fa controvoglia e non si disseta o peggio ancora si convincerà di poter vivere senza acqua. Forse deve solo girarsi e vedere che ci sono altre fonti all’orizzonte.
Abbiamo noi il diritto di proibirgliele? perché non parlare di “calcio” o di “basket”? o del colore “giallo”? o di “Muri”, o di “Walt Disney” o di “Maradona”? o dello “Skate”? Perché non assecondare i rari momenti di passione di questa generazione senza brio?
La scuola è come un teatro, con i ragazzi al centro, nel ruolo di protagonisti. Noi prepariamo il palco e sistemiamo le luci.
Che lo spettacolo abbia inizio.

Il Colloquio orale dell’esame di Terza Media ( 1 di 2): Contenuti

Insegno tecnologia alle scuole medie, come tutti i colleghi in questo periodo, vengo avvicinato dai ragazzi di terza che chiedono: “Prof. cosa faccio di Tecnologia?”. Il sott’inteso è “per la tesina, mi manca solo tecnologia e motoria, per lei cosa faccio?”
Inutile dire che mi cadono le braccia.
Il mio desiderio è di annullare la classica scomposizione del sapere basata sulle materie scolastiche ( italiano, geografia, scienze, musica, motoria… ecc…) Vorrei un sapere scomposto con più fantasia e originalità e in questo senso li stimolo a lavorare su una mappa concettuale basata sulle domande: ( Dove, Quando, Chi, Come, Perché, ecc… ) o su base temporale ( in quali epoche storiche? )  o su base geografica ( città campagna o mare? monti o pianura? ).
Mi domando come possiamo noi insegnanti essere una guida per i ragazzi nella scelta dei temi e delle forme di comunicazione orale. Come assumere noi il ruolo maieutico  nella loro crescita individuale  alla vigilia di un momento di passaggio così delicato per la loro formazione e personalità?
Tutti noi docenti condividiamo almeno in teoria, gli obiettivi principali della scuola: crescere cittadini consapevoli, capaci di critica e autocritica, rispettosi e maturi. Competenti, abili e colti.
In questo senso la preparazione del colloquio orale a conclusione di un ciclo di studi assume un ruolo fondamentale per la nostra valutazione finale per diversi aspetti:
  1. capacità di elaborazione delle conoscenze acquisite;
  2. capacità dei ragazzi di mettere in pratica le proprie abilità ( linguistiche, logico-matematiche, artistiche, storiche e scientifiche)  acquisite a scuola e nelle altre esperienze significative, anche quelle extracurricolari ed extrascolastiche.
  3. infine la dimostrazione delle competenze trasversali, quelle in primo luogo di mettere insieme conoscenze con abilità in tutti gli aspetti della vita.
Solo due citazioni di circolari specifiche, che interpretano le indicazioni sul curriculo.

In tema di colloquio la Circolare n.48 del 31 maggio 2012 così afferma: […] Il colloquio è finalizzato a valutare non solo le conoscenze e le competenze acquisite, ma anche il livello di padronanza di competenze trasversali (capacità di esposizione e argomentazione, di risoluzione dei problemi, di pensiero riflessivo e critico, di valutazione personale, ecc.).

Nella Circolare Ministeriale  n.32,  del 14/03/2008, al paragrafo 4.3.3, si legge: “il colloquio interdisciplinare potrà riguardare gli approfondimenti delle singole discipline di studio e altri elementi derivanti da qualificate esperienze realizzate”.

Approfondendo questa ed altre letture legislative, fatte in occasione della preparazione al concorso pubblico, meno di 4 anni fa, mi sono imbattuto su questa affermazione di Freinet:

“puoi portare il cavallo alla fonte e fischiare quanto vuoi, ma se il cavallo non vuole bere, non beve”,

L’ho visto citato in un articolo che parla della MOTIVAZIONE come del “Primo impegno del docente” ( Umberto Tenuta, Educazione Scuola), l’ho trovato affascinante e lo porto sempre con me nelle mie lezioni. Per questa ragione e con queste motivazioni mi permetto di suggerire ai ragazzi di cercare contenuti e forme a partire da ciò che suscita il loro interesse per poi elaborare collegamenti interdisciplinari ( e non solo pluridisciplinari) che mettano in gioco conoscenze e abilità apprese dentro e fuori da scuola nelle varie discipline e attività. Convinto come sono che  la passione sia il motore della vita e senza passione per la conoscenza, si finisce per vendere l’Abbecedario come fece Pinocchio.

Ma si sa la Scuole è ricca di diversità. Non tutti i colleghi apprezzano questo approccio. Molti suggeriscono temi, alcuni li impongono e altri addirittura li proibiscono, aumentando ancora di più, a mio modesto avviso, il divario tra la scuola-prigione e la vita-passione.
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Esame Terza Media Tesina Skate

Il mio classico esempio è lo skateboard. Dico spesso ai ragazzi di terza:

se siete skaters, trovate il modo di parlare di skate, utilizzate le conoscenze necessarie per capire come funziona la vostra tavola con le 8 ruote:  dal libro di scienze prendete il capitolo sugli attriti e quello sul principio di conservazione dell’energia, dal libro di tecnologia la lavorazione del legno e il processo di fabbricazione delle ruote,  osservate la muscolatura e mostrate di conoscere gli strumenti di sicurezza e di saperli usare adeguatamente per prevenire possibili infortuni; cercate informazioni ed elaboratele in una mappa concettuale, cercate la musica degli skatepark e sintetizzate il testo di una canzone rap che vi piace, dimostrate la vostra capacità di leggere la metrica, le rime baciate e la differenza tra significato e significante, riconoscete le metafore, traducetela se è in inglese o francese, andate su google a cercare chi ha inventato lo skate e qual era il contesto storico sociale della prima comunità di skaters, dove è successo tutto questo?, quando è arrivato e come in Italia? e in Sardegna? dove sta lo “spot” migliore di Cagliari? Se potete andate ad intervistare il vostro idolo, e montate la video intervista con un software appropriato. Questo ragazzi vi aiuterà a studiare con passione. Che lo vogliate o no, questo è un passaggio difficile ed emozionante. Preparatevi a viverlo bene, con soddisfazione e desiderio di affermazione.
E’ il vostro momento. Giocatevelo al meglio.

A proposito di CircoBasket

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L’altro giorno ho fatto spettacolo in uno scenario incredibilmente evocativo.

La mia palestra di Basket al CEP, dove ho giocato dalle giovanili fino alla serie C durante gli anni ’80 e ’90. Incredibile la mia emozione, basta vedere alcune di queste foto di Luca Sinico per capire quanto sono meravigliose queste due cose insieme…

Basket e Circo ….

Circo e Basket …

La formula del Circo

Quello che segue è un mio articolo sul SITESWAP, una notazione matematica dei lanci della Giocoleria. L’ho scritto per il  n. 11-12 (marzo-giugno 2009) della rivista Alice & Bob, pubblicazione edita dal Centro PRISTEM dell’Università Bocconi di Milano e diretta da Angelo Guerraggio.

Alice&Bob è una “rivista per una didattica innovativa che non separi l’insegnamento della Matematica e del suo formalismo dall’impiego che degli strumenti quantitativi si fa nella vita di tutti i giorni”

LA MATEMATICA DEL JUGGLINGimages

A metá degli anni ottanta tre gruppi di giocolieri compresero che la relazione tra Matematica e Giocoleria era molto piú stretta di quanto sembrasse; sentirono l’esigenza di trovare una notazione Matematica per descrivere le traiettorie delle palline della giocoleria dei lanci. Nello stesso periodo e in maniera indipendente, a Santa Cruz e a Pasadena, in California e a Cambridge (in Inghilterra) nacque la codifica matematica del gioco delle palline (in inglese juggling) chiamata Siteswap. Ovviamente la cosa non è passata inosservata, migliaia di giocolieri di tutto il mondo cominciarono a ragionare e parlare di giocoleria in termini matematici, causando uno sviluppo improvviso di molte altre variazioni e perfezionamenti. In tutto il mondo attualmente tra giocolieri si utilizza questo codice universale che permette al giovane cinese e al cileno esperto di comunicare e capirsi senza parlare la stessa lingua: quando la Matematica è un linguaggio di comunicazione primaria… Fu però Sean Gandini, cresciuto a Cuba durante l’infanzia, e poi negli USA come artista circense, e la sua compagnia Gandini’s Juggling Project, che trasformò il Siteswap in uno strumento artistico di creazione creativa: quando la Matematica è bellezza estetica …

Gandini è considerato uno dei giocolieri piú avventurosi del mondo del circo, ha speso 30 anni nella ricerca artistica, contribuendo con il suo lavoro alla crescita e alla radicazione del circo moderno. I suoi Laboratori sono appassionati e originali. Ognuno dei suoi discepoli ha le sue palline in mano, ma spesso si prende carta e penna e si inizia a fare sul serio, 441, 42423… quando la Matematica è divertimento…

Il Siteswap è utile sia per descrivere una sequenza di lanci che abbiamo recentemente imparato, e magari per proporla ad un amico, sia per comporre e inventare nuovi trucchi direttamente su un foglio a quadretti e una matita. Due conti qualche operazione e tanto… tanto allenamento.

In questo articolo vengono mostrate le caratteristiche basilari della notazione Siteswap, e alcune sue applicazioni pratiche …

 

imagesLE FORMULE

Immaginiamo il suono di un metronomo con un ritmo costante. Ogni tic è una unitá di tempo. Indichiamo ogni lancio di un oggetto come il numero di tic necessario perchè l’oggetto ritorni sulla mano pronto ad essere rilanciato.

Una sequenza di lanci può essere così definita da una catena di numeri. Immaginiamo che questa catena di numeri sia periodica, ossia che si ripeta uguale a se stessa indefinitamente. In queste condizioni la sequenza 441 equivale alla sequenza 441441441. Entrambe corrispondono ad un “pattern” di traiettorie della giocoleria dei lanci. Chiamiamo Pattern la funzione delle traiettorie delle palline. Il pattern di un lancio 3 al tempo 0, per esempio è una parabola che ha il vertice all’altezza degli occhi e la concavità rivolta verso il basso.

Data una sequenza, maggiore è il numero della codifica Siteswap, più alto è il lancio. Quindi 3 corrisponde al lancio appena visto, 4 sarà più alto e uno sarà un passaggio al livello delle mani.

Qui la definizione dell’associazione lancio numero.
0 — una mano vuota
1 — un passaggio rapido da una mano all’altra.
2 — un tiro rapido alla stessa mano o mano piena
3 — un lancio di tre “tic” da una mano all’altra (tipico della cascata a tre palline)

4 — un lancio di quattro “tic” alla stessa mano (tipico della giocolata con due palle nella stessa mano)
5 — un lancio di cinque “tic” da una mano all’altra (tipico della cascata a cinque palline)

6, 8 e tutti i numeri pari, lanci sulla stessa mano
7, 9 e tutti i numeri dispari lanci incrociati, cascata.

Esistono poi alcune “condizioni al contorno” necessarie, perchè il gioco matematico funzioni. Alcune di queste derivano direttamente dal comportamento del giocoliere, altre da esigenze della notazione matematica.

Per esempio:

  1. il giocoliere tira una solo palla per volta,
  2. non ha mai piú di una palla nella stessa mano,
  3. tira le palle alternando mano destra e sinistra,
  4. gioca da sempre e continuerà per sempre,
  5. ogni tempo del metronomo è un lancio,
  6. la destra ha i tempi pari e la sinistra quelli dispari (iniziando con la destra, o viceversa iniziando con la sinistra, l’unica informazione che riguarda il lancio della palla al tempo nЄZ+ (numeri interi positivi) è il tempo di arrivo sull’altra mano f(n) (quanti secondi rimane in aria la palla).

In particolare con la codifica Siteswap si perdono tutte le informazioni che riguardano la qualitá del lancio tipo: “sotto la gamba”, “dietro la schiena”, “raccontando una favola” ecc… Questa notazione suggerisce una teoria matematica della funzione f: Z –> Z. Per vedere come funziona consideriamo la classica cascata a tre palline, che la maggior parte di voi sanno fare: la prima pallina viene lanciata al tempo 0, 3, 6, la seconda al tempo 1, 4, 7, la terza al tempo 2, 5, 8. La codifica SiteSwap utilizza il tempo tra un lancio e l’altro per caratterizzare il Pattern.

Nella cascata a tre palline, il tempo tra un lancio e l’altro è 3 tic, dunque la sua rappresentazione Siteswap è 3333…. o anche 3, che significa che la sequenza è periodica su ogni lancio. Ogni pallina disegna un otto coricato.
La doccia invece, è caratterizzata da una sequenza di 51, con la mano destra lancio un 5, con la sinistra passo la palla rapidamente da una mano all’altra cioè lancio un 1, e poi di nuovo 51… le palle disegnano dei cerchi sempre nella stessa direzione. Non tutte le sequenze di numeri corrispondono a “pattern” giocolabili. le sequen- ze numeriche sono possibili solo se rispettano alcune condizioni matematiche: La somma di tutti i numeri in una catena siteswap divisa il numero di lanci deve dare il numero di oggetti che si tengono tra le mani. questo deve essere un nu- mero intero. I lanci devono equilibrarsi con le prese; non tutte le sequenze che rispettano la regola 1, sono in realtá giocolabili. 432 non lo è per tre palline.

L’UTILITÁ DIDATTICAisola-di-einstein-perugia

Il siteswap è utilizzato moltissimo per ragioni didattiche. Praticamente ogni insegnante di giocoleria lo utilizza per meccanizzare l’apprendimento dei lanci e per facilitare la descrizione degli esercizi. Quando la Matematica è strumento didattico per insegnare la giocoleria.

Pochi peró sono gli insegnanti che utilizzano il circo come strumento didattico, e tra questi pochissimi quelli di Matematica che utilizzano strumenti di circo come le palline per introdurre concetti non semplici come le sequenze periodiche, i codici, ecc… l’idea è che giocare con le palline mentre si ripetono sequen- ze di numeri e si fanno calcoli per comporre nuove sequenze aiuta la crescita psicofisica e l’apprendimento è più facile e veloce. Il vantaggio è doppio ed è valido sia per bambini piccoli sia per giovani e adulti: da un lato si mette in moto l’interattivitá fisica (apprendimento cinestetico: fare per capire); dall’altro entra in gioco l’interattivitá emotiva (divertirsi aiuta a capire e ad amare la materia).

2009 Pietro Olla –

IL CLOWN DIDATTICO

MARZO 2017 – Cagliari

IL CLOWN DIDATTICO
CORSO DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI   di ogni ordine e grado

A cura di Pietro Olla

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  • lunedì 27 marzo – 16,00/19,30
  • lunedì 3 aprile – 16,00/19,30
  • lunedì 10 aprile – 16,00/20,00
  • Costo 100,00 €
  • Sede: Agenzia LYbis, Via Tempio 27 Cagliari

È un corso di formazione, sulla didattica attiva e laboratoriale. Mediante l’utilizzo di tecniche circensi e teatrali, il conduttore racconta storie fantastiche e scientifiche e propone giochi interattivi con i quali si vivono le esperienze del circo e si ragiona sui fenomeni osservati. Durante le 10 ore di formazione con gli  insegnanti si analizzano le varie tecniche di comunicazione ( il clown, la didattica attiva ) e ci si confronta su utilità e validità da un punto di vista didattico/pedagogico.

Il corso tratterà anche argomenti teorici relativi alla didattica disciplinare con approfondimenti sulle didattiche attive e laboratoriali.  Proporrà numerose occasioni di riflessione, tra colleghi con formazioni differenti in una ottica di gruppo di lavoro Verticale e Interdisciplinare. Nello specifico si sperimenteranno e si avrà modo di affrontare tematiche come:

  • La Situazione Didattica, Non Didattica e A-Didattica: si prenderà spunto dalle considerazioni sul Triangolo Alunno Insegnante Sapere ( A – I – S) e dalla idea di lasciare A in relazione diretta con S;
  • Interattività Intellettuale, Fisica ed Emotiva: si discuterà delle differenze e potenzialità nelle nostre esperienze di insegnanti e formatori;
  • Il laboratorio didattico interattivo: si cercheranno con i partecipanti le regole per la progettazione e l’ideazione  e ci si confronterà su teorie ed esperienze vissute in classe;cropped-cropped-10697982755_9631053203_o-1.jpg

COSA È IL CLOWN DIDATTICO

Il Clown è un insegnante un po’ speciale, con competenze di giocoleria e micromagia, capacità di ascolto e presenza scenica, abilità formate sui palcoscenici teatrali e sperimentate e collaudate nelle aule scolastiche per ragazzi di tutte le età. Il suo “potere” nella gestione del gruppo è legato all’utilizzo di tecniche di teatro dell’oppresso, gestione positiva dei conflitti e di strumenti propri dei laboratori clown; di tali tecniche si serve per creare il contesto e facilitare situazioni didattiche e a-didattiche utili a favorire il processo di insegnamento/ apprendimento.
l corso  è un lavoro anche teatrale, dunque è richiesta una buona dose di disponibilità a “mettersi in gioco” con giochi ed esperienze che possono toccare corde sensibili come il senso del ridicolo, il conflitto e la soluzione comica, la presenza scenica, improvvisazione e qualche cenno di teatro fisico o acrobatica.

Qui di seguito il percorso teatrale:

Giochi di psicomotricità e riscaldamento psicomotorio: lavoriamo su coordinazione, ascolto, dissociazione corporea, dissociazione fisico intellettuale.

  • Brevi cenni su alcuni concetti base dello stare in scena: spazio, tempo, il corpo, la voce, il senso del ridicolo, lo sguardo, impulso, conflitto, meccanismi comici, sconfitta,
  • Il Naso rosso: “la maschera che smaschera”
    ● Improvvisazioni clown: discussione sulle metafore di alcuni giochi clown
    ●  Riscaldamento fisico e mentale
    ●  Cenni di acrobatica
    ●  Site swap (la matematica del juggling)
    ●  Equilibrio e giochi di fiducia
    ●  Manipolazione dei materiali
    ●  Improvvisazione con oggetti

Il corso è stato già proposto ed eseguito con soddisfazione presso numerosi istituzioni scolastiche, musei, enti e università in Europa e in Italia, tra questi:

  • Coop Tuttestorie Aprile 2016 – attivati due corsi riconosciuti dal MIUR;·Comune di Cagliari ( 4 corsi da 10 ore per 70 insegnanti di ogni ordine e grado ) A.S. 2012/13; ·         Museo Tridentino di Scienze Naturali 2012, Trento ·         Comune di Quartu S.E. ( 6 corsi da 10 ore per circa 110 insegnanti di ogni ordne e grado ) A.S. 2010/11;·         Heureka, Helsinki, Finlandia, 2010;·         Copernicus, Varsavia, Poland, 2010; ·         Scuola di specializzazione EASE, Festival della Scienza di Genova, 2010;
  • Corso per operatori di scuole di Piccolo Circo ( Univ Tor Vergata ) A.A. 2009/10 e 2011/12; ·Master di II livello in Comunicazione Scientifica ( Univ. di Cagliari ) A.A. 2009.

Sono aperte le iscrizioni .

Per informazioni e iscrizioni: Cooperativa Tuttestorie, via Orlando 4 Cagliari , 070659290

 E-mail: formazionetuttestorie@gmail.com;
http://www.tuttestorie.it

NOI CI SIAMO!
I corsi di formazione della Cooperativa Tuttestorie sono accreditati dal M.I.U.R. ed è possibile utilizzare la 
CARTA DEL DOCENTE

A fine corso verrà rilasciato l’attestato di frequenza. La Cooperativa Tuttestorie è un ente formatore accreditato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (D.M. n. 90/2003 Decreto del 28/04/2015 prot. 004731).

… tutto si trasforma

Nulla si crea e Nulla si distrugge, ma Tutto si trasforma. 

Carissimi e carissime, 

BENVENUTE, BENVENUTI… 

avete sotto gli occhi il nuovo sito di CircoScienze.
Uno spazio nuovo, nelle intenzioni, dinamico, interattivo e partecipato.

Una prima parte statica è già pronta e visitabile, molto simile al vecchio sito, ma più leggera e semplice. E’ la storia della nostra Associazione Culturale, Le Strade di Macondo, da 10 anni impegnata nella promozione della Cultura Scientifica, dell’Arte di Strada e del Circo, in Sardegna, Italia e nel Mondo. Ma è anche parte della mia storia professionale: Ingegnere Elettronico, Ricercatore, Artista di Circo, Clown Giocoliere, ed ora, a coronamento di un sogno, Insegnante di Tecnologia alla scuola Media. Ecco… da qui mi piacerebbe partire nella mia osservazione del mondo e della scuola. Vorrei utilizzare i miei occhiali circensi per osservare la Scuola nel suo complesso oltre che i miei strumenti di circo per far Scuola.

Il mio desiderio è di pubblicare e condividere riflessioni e commenti, strategie didattiche e scelte pedagogiche con i lettori che vorranno leggere e partecipare.
Il CIRCO non esce dalla mia vita, ma deve necessariamente fare spazio alla SCUOLA, che entra prepotentemente. Insieme possiamo fare grandi cose.
Divertirci, imparare, insegnare, crescere.

Perché ora?
Perché adesso ho voglia e tempo di farlo.
Perché adesso ho concluso il periodo di prova nella scuola.
Perché ho smesso di emozionarmi all’idea di avere uno stipendio fisso ed un lavoro con diritti e doveri regolari. E’ arrivato il momento di dedicarmi con calma ad una riflessione sul mio lavoro. 

Circoscienze non si ferma ( anche se il sito web è stato colpevolmente abbandonato per due anni). 

Come ci insegna il principio di conservazione dell’Energia, 

Nulla si crea e Nulla si distrugge, ma Tutto si trasforma. 

E anche Circoscienze si trasforma. Evolve e cresce come ciascuno di noi e per fare questo ha bisogno anche di pause, correzioni, riflessioni. Occorre saper prendere le occasioni che la vita ci offre. Trasformare gli ostacoli in trampolini di lancio. Cogliere i momenti di crisi come occasioni di riflessione e rilancio. Io non sempre sono stato capace di farlo, ma sono soddisfatto del mio percorso. 

Adesso, al mio terzo anno di insegnamento curricolare, dopo venti anni di impegno educativo e didattico, sono pronto e ansioso di condividere scelte ed emozioni,  strategie e difficoltà, tecniche didattiche e sperimentazioni ludiche, proposte e reazioni degli alunni, gioie e dolori, frustrazioni e soddisfazioni. E, nel progettare questo, sono emozionato e felice ma anche preoccupato e consapevole della responsabilità che mi aspetta. 

Con questo articolo, inizio a ordinare sul blog, appunti e riflessioni, progetti e sogni, inediti e vecchie idee già pubblicate. Ma non basta, ci saranno anche tante belle cose che prendono vita in classe: le sperimentazioni didattiche con i ragazzi, le Unità di Apprendimento, il lavoro quotidiano nelle scuole in cui insegno tecnologia, spunti e dubbi, riflessioni sui tempi e sui luoghi delle mie lezioni curricolari, sulle nuove tecnologie da affrontare con i nativi digitali, sul potere del teatro nella comunicazione scolastica, o del circo nei laboratori interdisciplinari. 

Infine desidero pubblicare e riordinare tutti i miei appunti e i supporti digitali che hanno corredato i corsi di formazione per insegnanti, a partire dall’ultimo, quello dell’Aprile 2016, svolto nell’ambito della scuola di specializzazione della Coop. Tuttestorie, con cui mi onoro di collaborare. 

a presto

Pietro